Il Tirreno

Pontedera

I mezzi inviati nel deserto a chi vive di soli aiuti umanitari

Un ponte tra Cascina e il popolo saharawi

Uno dei mezzi inviati nel deserto
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Uno dei mezzi inviati nel deserto

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 CASCINA. Il Popolo Saharawi vive di soli aiuti umanitari internazionali. Malgrado il loro impegno a creare "orti" in pieno deserto, la loro autosufficienza alimentare dipende esclusivamente dalle organizzazioni internazionali e dal variegato panorama di associazioni e o.n.g. presenti nel mondo.  Ogni anno dall'Italia partono carovane di aiuti, di vario genere. Da quell'anno, l'Associazione di Solidarietà con il Popolo Saharawi - ARCI 690 ha cercato di continuare queste tipo di iniziative: sono stati inviati diversi mezzi nel deserto, quali camion, camion cisterna, jeep. E questo è stato possibile soprattutto grazie al Comune di Cascina, alla preziosa collaborazione delle associazioni presenti sul territorio cascinese e dei cittadini, che hanno sempre dimostrato una grande sensibilità alla questione Saharawi. Il mezzo, donato dalla Pubblica Assistenza di Cascina, è stato inviato nei campi profughi saharawi nel mese di febbraio, carico di 20 computer e altro materiale informatico destinato al centro dei giovani di Smara.  Un particolare ringraziamento il comitato Saharawi lo rivolge al Comune di Cascina, BCC Banca di Cascina, Sogefarm Cascina, Misericordia di Cascina, Società di Mutuo Soccorso Navacchio.

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