Il Tirreno

Pontedera

Scuola, gruppi di lavoro per migliorare

L’assessore provinciale Celoni
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L’assessore provinciale Celoni

Un progetto della Provincia coinvolge i docenti di quattro istituti Faranno incontri periodici con esperti sui temi della didattica

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 PONTEDERA. Sei "officine dell'innovazione" per l'insegnamento delle materie scientifiche nelle scuole superiori del territorio: gruppi permanenti di studio formati da docenti che si confronteranno su come ottimizzare la didattica, testando in aula, con i loro ragazzi, le migliorie e i cambiamenti da introdurre. Un'esperienza al via grazie all'iniziativa della Provincia di Pisa, che ne sosterrà lo svolgimento, spiega l'assessore alla pubblica istruzione Miriam Celoni, «con un finanziamento di 15mila euro». Il progetto - che inizierà nelle prossime settimane - è stato illustrato, insieme allo stesso assessore Celoni, dai dirigenti degli istituti che ospiteranno gli Lss-Laboratori del sapere scientifico (questa la loro denominazione ufficiale): Nadia Lombardi del liceo Buonarroti e Pietro Stacchio dell'Iss Santoni di Pisa; Cristina Cosci dell'Itcg Fermi, Pierluigi Robino dell'Iti Marconi, Lucia Orsini dell'Ipsia Pacinotti e Renella Bandinelli del liceo Montale di Pontedera. «In regime di penuria di risorse per i tagli del governo», spiegano, «operare "chirurgicamente", sugli aspetti qualitativi specifici della dinamica di esposizione e apprendimento, diventa essenziale. Il percorso intrapreso va in tal senso: ponendo in condivisione quanto nei singoli laboratori sarà discusso e verificato, per trovarne una sintesi nell'individuazione di alcune "buone pratiche didattiche" di particolare valore, da mettere a frutto per far crescere l'istruzione. Il tutto nel rispetto dell'autonomia di ciascun istituto e dei rispettivi percorsi». Una delle proposte per rendere più efficace l'insegnamento scientifico è quella di coinvolgere maggiormente i ragazzi nelle attività sperimentali: non limitandosi ad assistere al loro svolgimento, ad opera di un tecnico; ma conducendole direttamente con le proprie mani.  Di fatto i «laboratori della didattica tra docenti" procederanno secondo un calendario di incontri periodici tra esperti esterni e docenti delle sei scuole. Per quelle pontederesi, l'iniziativa opererà in convenzione, e in modalità integrata, con il Laboratorio didattico territoriale, avviato con positivi risultati dall'Unione Valdera - che ha preso parte alla presentazione del progetto col sindaco di Santa Maria a Monte, David Turini - grazie alla collaborazione con la Scuola Sant'Anna e con Pont-Tech.

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