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Lavoratori conciari, spiragli sul rinnovo del contratto
Potrebbe riaprirsi stamani la trattativa tra dirigenti Unic e sindacati nazionali
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SANTA CROCE. Potrebbe riaprirsi stamani la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori conciari, scaduto dal 31 ottobre. I dirigenti di Unic hanno accettato di incontrare a Milano i rappresentanti delle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil. Un incontro che arriva, quanto mai agognato, a quasi cinque mesi di distanza dal congelamento totale di ogni trattativa. E' probabile che la parte imprenditoriale provi a gettare sul tavolo le proprie condizioni, necessarie per riaprire un dialogo in vista di un possibile accordo. E qui sta l'incognita: capire se i rappresentanti dei conciatori sono riusciti a fare una sintesi tra le richieste del distretto santacrocese e quello veneto di Arzignano. Mentre per gli imprenditori di Santa Croce, infatti, la priorità sarebbe quella di avere mano libera sull'assunzione di personale con contratti atipici (i sindacati chiedono un tetto al 23%), i conciatori veneti sarebbero invece determinati a cancellare la retribuzione dei primi tre giorni di malattia. G.P.
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