Il Tirreno

Pontedera

Gazebo, le idee di Confesercenti

Emilio Chiorazzo
I gazebi in città con i tavolini fuori sono al centro delle polemiche in città da parte dei cittadini del centro storico
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I gazebi in città con i tavolini fuori sono al centro delle polemiche in città da parte dei cittadini del centro storico

Sardelli: «Uguali e con misure adeguate al locale»

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 PONTEDERA. Guerra dei gazebo? No, grazie. Sulla questione sollevata da alcuni cittadini residenti nel centro storico che hanno segnalato al sindaco le difficoltà a trovare posti auto liberi, nel periodo estivo, quando alcuni stalli vengono occupati da gazebo, ombrelloni e sedie e tavoli di locali pubblici, interviene anche la Confesercenti, associazione di categoria dei commercianti e dei pubblici esercenti. Il presidente della sezione della Valdera, Luca Sardelli, vuole avanzare per Pontedera alcune iniziative e accorgimenti che già sono state proposte - e in gran parte adottate- anche a Pisa.  «La prima cosa da chiarire, in questa vicenda - spiega Luca Sardelli - è che i gazebo sono un servizio, un surplus, che viene dato ai cittadini. L'importante è che tutto avvenga nel rispetto delle normative che esistono. E della città stessa. Ad esempio, una delle condizioni che abbiamo messo in evidenza con i nostri associati è il fatto che utilizzeremo gli spazi esterni solo nel periodo estivo, da maggio a settembre. Questo per non aumentare i disagi quando non è necessario. Lo abbiamo già fatto presente, impegnandoci, sia al sindaco che all'assessore».  La questione, avanzata da chi vive nel centro storico, aveva racchiuso in sé una richiesta, avanzata al primo cittadino: «Visto che per tutto il periodo estivo, giustamente, i locali pubblici, mettono fuori i loro gazebo e, visto che in alcuni casi, questi prendono il posto di stalli per il parcheggio di veicoli, perché non viene allargata la zona a traffico limitato?», hanno chiesto a Simone Millozzi.  Sono state indicate anche le vie, tutte adiacenti a corso Matteotti, che potrebbero entrare a far parte della nuova ztl, più larga. Si chiede il divieto, a chi non ha il permesso, d'ingresso da via Corta, la strada che si immette in piazza del Teatro fino a via Rossini e poi fino all'incrocio con via Verdi. E, ancora: il pezzetto di via Montanara e la piazzetta dietro la caserma della Guardia di Finanza potrebbe essere resa inagibile al traffico, sottolinea uno dei cittadini interessato alla questione. «Siamo contrari alla possibilità di allargare la Ztl - prosegue ancora Luca Sardelli - intanto perché quella che c'è, per noi è già ampia. E poi, allontanare ancora di più le zone a sosta o le vie percorribili normalmente dalle auto, dal centro storico, penalizza chi ha una attività economica dentro la zona a traffico limitato».  Il presidente della Confesercenti cittadina, avanzerà anche un'altra proposta all'amministrazione comunale. E riguarda lo stile con cui i gazebo dovranno essere allestiti. «Prima di tutto - spiega Sardelli - le dimensioni. Chiederemo che la grandezza del gazebo messo fuori dal locale sia rpoporzionalmente adeguato alle dimensioni del locale stesso. Questo anche per evitare che ci sia una concorrenza sleale tra le varie attività. E poi, chiederemo che, com'è già avvenuto per gli ombrelloni e per gli stand del mercatino cittadino, anche per i gazebo si possa arrivare ad avere una uniformità di utilizzo del materiale. Mi spiego: se il Comune decide che i gazebo siano fatti tutti con ferro e plastica, ci adegueremo. In modo da avere tutti lo stesso stile, in città. È una questione di decoro».

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