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Maglie strette per negozi e aziende

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PONSACCO. Che piaccia o no, il nuovo sistema di porta a porta smaschererà anche i furbetti della Tia. Si preannunciano tempi duri per quelle attività commerciali, industriali e professionali in generale che fino ad oggi non hanno adempiuto alle loro responsabilità sul tema dei rifiuti. «Il porta a porta prevede la consegna dei kit ad ogni famiglia o azienda presente nella zona. Ma se per quanto riguarda i cittadini, anche grazie all'ufficio anagrafe, è piuttosto immediato - spiega l'assessore all'Ambiente di Ponsacco Barbara Giannini - tracciare una mappa di residenza e attivare gli accertamenti necessari, per le imprese, che non hanno nessuna forma d'obbligo e di certificazione, vale una sorta di autoregistrazione. Spetta alle attività mettersi in regola. Il porta a porta garantisce un monitoraggio dettagliato e antecedente alla messa in pratica del servizio. Faremo partire delle interviste e toccheremo ogni quartiere, ogni studio, compresi i capannoni». E il motivo è lapalissiano. «Più riusciremo ad ampliare la platea dei contribuenti - conclude Giannini - minore sarà l'importo in bolletta per tutti».

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