Attenzione
Come proteggere i bambini che usano i cellulari
Guido Bini
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Un momento della premiazione Il software IcareMobile, idea di tre ricercatori, è stata premiato all'Internet Festival
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NAVACCHIO. Mettere nelle mani del proprio figlio un telefonino di ultima generazione è sempre fonte di grandi preoccupazioni. E' vero che in questo modo potrà essere sempre rintracciato, ma ci sono anche dei rischi da non sottovalutare. Come ad esempio la condivisione di foto e video di natura pornografica, decisamente non adatte ai minori. Allora come fare per proteggerli? Una soluzione potrebbe arrivare da iCareMobile, un particolare software messo a punto da tre ricercatori del Cnr di Pisa, ieri eletti vincitori del Business Game promosso dal Polo Scientifico di Navacchio e dal Cnr di Pisa in occasione dell'Internet Festival. Fabio Martinelli, Paolo Mori e Gabriele Costa, questi i tre ricercatori, hanno pensato a un programma "leggero", ovvero adatto ai cellulari, ma con potenzialità sorprendenti..«Tramite iCareMobile - ci spiega Martinelli - è ad esempio possibile impedire l'utilizzo di alcune funzioni, come i giochi o l'accesso a internet, in orario scolastico, bloccare l'accesso ai dati personali in caso di furto, o richiedere un avviso automatico via sms nel caso il figlio si allontani da scuola. Il software, inoltre, è in grado di riconoscere foto e video pornografici, e quindi impedirne la visualizzazione». Adesso, dopo anni di lavoro e l'ennesimo premio ricevuto, per i tre ricercatori si tratta di capire se esistono i margini per sfruttare commercialmente il prodotto. «Che la nostra idea fosse valida già lo sapevamo - ha così commentato Martinelli - ma adesso dobbiamo realmente capire se avremo le forze per fare il grande salto, costituendo un'azienda spin-off e attivandoci anche sul fronte commerciale». In questo senso n supporto potrà arrivare dal Cnr di Pisa, così come dal Polo Tecnologico di Navacchio. Quest'ultimo, attraverso il direttore Elisabetta Epifori, ha infatti dimostrato pieno interesse tanto verso iCareMobile quanto verso tutte le altre idee di business in concorso. Della giuria del Business Game, oltre alla Epifori per il Polo, hanno fatto parte Antonio Conati Barbaro (Italian Angels of Growyh) e Massimo Mannocci (Cnr). La stesura dei progetti imprenditoriali in concorso è invece stata coordinata da Monica Forconi (incubatore del Polo) e da Pietro Bonini (Cna).
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