Attenzione
Mobilitati per il punto nascita
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Linterno del reparto di maternità L'amministrazione volterrana attende di incontrare i vertici dell'Asl Progetto originario promette: «Scenderemo in piazza come tre anni fa»
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VOLTERRA. In allarme per lachiusura del punto nascita dell'ospedale di Volterra. Il sindaco di Volterra Marco Buselli è chiaro: «I servizi non si misurano in base a quanto "rendono". Non credo che questa sia la posizione del direttore generale Damone, che invece si è dimostratopropenso ad analizzare con calma e in modo concertato la situazione relativa al progetto sperimentale». Il nodo è la soglia dei 60 parti all'anno, pochi per giustificare il mantenimento del punto nascite. «NOn abbiamo ancora avuto alcun tipo di comunicazione ufficiale in merito da parte dell'Asl - sottolinea il vicesindaco Riccardo Fedeli, che ha la delega alla sanità -. Tra l'altro avremo un incontro a brevissimo in Regione. Ci adopereremo, come abbiamo sempre fatto, per confermare la sperimentazione, che scade a fine giugno». Che aggiunge: «Le decisioni dell'Asl devono passare dalla valutazione dell'amministrazione nell'ambito della Società della salute, che è la sede in cui si deve svolgere la discussione». A far quadrato sul punto nascite sono anche i consiglieri volterrani di Progetto originario. «La fine della sperimentazione non può essere giustificata sulla base dei piccoli numeri - sostengono -, perché questi sono dovuti allo stesso protocollo ideato dalla Asl 5, che ha istituito filtri troppo selettivi per l'accesso al punto nascita. Se si intendeva puntare sui numeri, occorreva modificare il protocollo, allargandone le maglie ma anche promuovere il parto naturale. L'azienda sicuramente non l'ha fatto, tanto che il punto nascita per un lungo periodo non veniva riportato neppure nel sito della Asl. Inoltre, nel corso dei tre anni trascorsi, l'azienda ha evitato di monitorare la sperimentazione per cercare di implementarla». E concludono: «Siamo fermamente contrari, quindi, ad ogni ipotesi di chiusura del punto nascita, perchè dopo il trasferimento di Pediatria in Medicina, questa sarebbe una nuova tappa importante per raggiungere il definitivo smantellamento di quello che è stato il reparto Materno-Infantile di Volterra. Chiediamo urgenti chiarimenti ufficiali in merito. Ma se servisse, siamo disposti a rimettere in piedi la mobilitazione straordinaria della città, così come facemmo tre anni fa».
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