Sicurezza
"Traditrice", volantino anti Bassini
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POLITICA. Il volantino choc Il circolo Destra volterrana accusa di incoerenza la capogruppo Paragonata a Scilipoti, Mastella e Follini "tiene in vita la maggioranza"
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VOLTERRA. Quando l'incoerenza politica diventa un volantinaggio. Guerra nella compagine della destra volterrana, dove da una parte l'accusata, la consigliera del Popolo per Volterra Antonella Bassini e dall'altra la grande mano accusatoria, capeggiata dal circolo culturale Destra Volterrana interpretano uno scontro sempre meno politically correct. La sintesi di una battaglia che va ben oltre il confronto politico si avrà da questa mattina, quando saranno distribuiti i volantini, che già nel titolo lasciano poche interpretazioni: "Come Mastella, Scilipoti e Follini a Volterra... La Bassini!". Proprio le foto dei tre politici italiani, noti alle cronache per i voltafaccia alle rispettive coalizioni partitiche, tanto da interpretare moderni neologismi, con il più recente "Sei uno Scilipoti" "Scilipoti a chi!", campeggiano in cima al ciclostilato. Nelle intenzioni dichiarate del circolo Destra volterrana, c'è la volontà di argomentare l'atteggiamento della consigliera Bassini, "Coerente solo alla sua incoerenza dopo i ripetuti tradimenti di cui si è resa protagonista". Ma andiamo per ordine, ripercorrendo come nel volantino, nel "febbraio 2009 Antonella Bassini è la segretaria della Lista Civica "Uniti per Volterra - anche se, poco meno di un mese, e precisamente il 18 Marzo 2009 questa - tradisce la Lista Civica di Buselli aderendo alla Lista Civica di centrodestra dichiaratamente antitetica e alternativa a Uniti per Volterra". La vita all'opposizione sembra non piacere, tanto che già nel "settembre 2009 si appiattisce sulla politica di Buselli -tanto che già l'anno dopo in piena scandalo Orsi - il voto della Bassini è determinante per il salvataggio del CDA del Santa Chiara". Si capisce chiaramente che è nelle ultime votazioni in consiglio comunale dove proprio la Bassini "salva la giunta Buselli votando a favore del bilancio che tra l'altro prevede aumenti delle tasse comunali in contrasto con il programma da lei presentato alle elezioni, - oltre al fatto di essere stata - disconosciuta dai presentatori della sua lista e dal Pdl" che nasce la voglia di gridare. Un grido forte al tradimento con il manifesto che troverà, a parte oggi, il suo clou durante il mercato settimanale di domani.
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