Il Tirreno

Pontedera

Sessanta parti all'anno I numeri non bastano chiude il punto nascita

Andreas Quirici
Sessanta parti all'anno I numeri non bastano chiude il punto nascita

Manca l'ufficialità ma la decisione trova conferme tra gli addetti Proseguono i servizi di clinica chirurgica e aborto farmacologico

2 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. Un'era sta per concludersi all'ospedale volterrano. Dopo anni di tentativi nel risollevare la situazione e nell'attrarre donne col pancione, chiude il punto nascita.  Manca ancora l'ufficialità, ma la voce che si rincorre da tempo ormai ha trovato conferme all'interno del sistema sanitario pisano.  Alla fine di giugno terminerà la sperimentazione affidata al dottor Massimo Srebot in cui era compresa anche l'attività di parto fisiologico affidato ad ostetriche che cesserà il suo percorso, mantenendo, però, alcuni servizi come la clinica chirurgica e quello di aborto farmacologico, di cui lo stesso Srebot è uno dei medici maggiormente esposti in Italia.  Il motivo della chiusura del punto nascita, che avverrà dal prossimo mese di luglio, sta tutta nei numeri registrati a Volterra che non superano i 60 parti all'anno.  Una situazione non più giustificabile, considerati i costi sostenuti per questo genere di prestazione medica. In un contesto, quello della sanità regionale, in cui sono evidenti le difficoltà nel sostenere operazioni come quella di Volterra che non rendono nella maniera più assoluta. Neppure l'utenza volterrana, stando alle conferme raccolte, sceglieva più il punto nascita della Città Etrusca.  Appena si presentavano piccoli problemi si preferiva andare a partorire all'ospedale di Pontedera, nosocomio scelto perché ritenuto più affidabile e con un servizio migliore.  Sta di fatto che nei giorni scorsi ci sono stati incontri tra la dirigenza e il personale e che si ripeteranno nelle prossime settimane per definire al meglio quel che succederà dal primo di luglio in poi. Volterra manterrà l'unità funzionale per l'orientamento consultoriale. Chirurgia continuerà, come detto, a essere attiva, proseguendo ad accogliere molti pazienti da fuori regione (il 20% del totale), specie per interruzioni di gravidanza farmacologica e alcuni interventi specifici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web