Attenzione
Montecatini, San Piero e Libbiano
Interventi sulle frane della Comunità Montana
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LAVORI. Intervento su una frana 1 MINUTI DI LETTURA
VALDICECINA. Finiti alcuni interventi di sistemazione di dissesti in aree vulnerabili causati dalle avverse condizioni meteorologiche dei mesi passati. In generale, per questi tipi di interventi localizzati si ricorre alle tecniche della cosiddetta "ingegneria naturalistica", utilizzando prevalentemente materiali vegetali vivi o morti, per opere a basso impatto, ma ad elevata efficienza ed elasticità di impiego. Per conto del Comune di Montecatini compiuto un primo intervento di risanamento sulla strada comunale di Gello, che sbocca sulla sr 68, resa non più percorribile da un fenomeno franoso nello scorso marzo. Un analogo intervento era già stato compiuto nell'inverno 2010 sulla strada comunale di Libbiano, per conto del Comune di Pomarance. Molto più complesso si è rivelato l'intervento di sistemazione di un movimento franoso che si era riattivato in loc. S.Piero, a Villamagna, e per il quale, tramite il Centro Intercomunale di Protezione Civile dell'Alta Val di Cecina, era stato ottenuto uno specifico finanziamento regionale, integrato dalla Comunità Montana. Tutti gli interventi citati sono stati eseguiti dalle maestranze idraulico-forestali dipendenti dalla Comunità Montana. Le varie tipologie di opere rientranti nella cosiddetta "ingegneria naturalistica" vengono utilmente impiegate anche per sistemazioni idrauliche (entro certi limiti) sui corsi d'acqua ed in particolare per consolidamenti di sponda (come scogliere rinverdite) e per opere trasversali (come brigliette in legname o soglie in pietrame), impiegando materiali reperiti nelle vicinaze dell'area di intervento.
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