Il Tirreno

Pontedera

Centrale a biomassa a Pardossi

Il consiglio comunale in cui è stato presentato il progetto
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Il consiglio comunale in cui è stato presentato il progetto

Fa parte del progetto dell'autodromo, brucerà olii

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  PARDOSSI.Il consiglio comunale, anche se a maggioranza e con l'astensione dell'Idv che fa parte della coalizione di governo, ha dato il via libera all'iter per arrivare a realizzare un autodromo da trenta milioni di euro a Pardossi. Se i cittadini hanno raccolto trecento firme per dire no al progetto durante il dibattito in consiglio comunale non sono mancate critiche all'amministrazione. La lista civica indipendente, come spiega il consigliere Alessandro Puccinelli, ha evidenziato la mancanza di coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni. Il il progetto è stato presentato alla consulta il 21 aprile, presentato alla commissione ambiente il 26, «senza avere preventivamente alcun documento», osserva Puccinelli.  Si può pensare che i cittadini e le associazioni abbiano avuto il tempo di "partecipare"? «Direi di no. Direi che sono stati solo informati di un progetto che ha un rilevante impatto ed a cui ci si affida alla documentazione prodotta invece di avere i pareri del caso da parte di Arpat, Ausl, Acque, Enel, cosa peraltro prevista sempre dalla valutazione integrata», osserva ancora il consigliere della lista civica. E aggiunge: «Il fatto che un anno fa il sindaco abbia esposto in consulta l'idea di realizzare un autodromo è ben diversa dal presentare un progetto completo con tanto di dati tecnici e realizzativi. Saranno possibili le osservazioni nei 45 giorni successivi alla pubblicazione dell'adozione ma, a nostro parere, il progetto doveva essere presentato, verificato e posto ad osservazioni prima dell'atto deliberativo di adozione».  Un altro punto importante è relativo al fabbisogno energetico dell'autodromo che è di circa 850 Kw a fronte di un impianto fotovoltaico della potenza di 770 Kw. «Sin qui niente da dire, visto che i pannelli fotovoltaici dovrebbero andare sulle coperture. La sorpresa - fa notare il consigliere - viene al momento in cui nel progetto si evidenzia la costruzione di una "centrale a biomassa", cinque motori di grossa potenza... per ben 5 MW (ma l'autodromo usa meno di 1 MW) alimentati ad olii vegetali». Questo particolare attira l'attenzione di molti, anche dei residenti. «Ora, se si vuole costruire un autodromo è un conto, una centrale di questo tipo, pur legittimo che possa essere, è un altro conto. A mio avviso andava detto prima. Un impianto motoristico ha un certo impatto ambientale, perché a questo associarci motori che bruciano olii in continuo e generando ulteriore inquinamento?», domanda in maniera retorica Puccinelli. In effetti si dà anche la risposta. «Semplice, questo fa parte del business. Per questo il consigliere dell'Italia dei Valori si è astenuto, in parziale dissenso con la maggioranza di cui fa parte».  La lista civica si dice non pregiudizialmente contraria al progetto dell'autodromo. «Per come ci è stato presentato il progetto, ci sarebbero anche diverse ricadute positive per la nostra città e la convenzione pare essere piuttosto stringente per la proprietà, implicando anche diverse concessioni a favore del Comune. Riteniamo però la documentazione insufficiente per la valutazione integrata, in special modo per la mancata informazione "per tempo" ed il pieno coinvolgimento di cittadini ed associazioni».

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