Scatolificio di Bientina in prima fila domani al corteo della Cgil
Jacopo Paganelli
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PONTEDERA. Anche la Cgil pisana si attrezza per partecipare allo sciopero generale indetto per domani. In programma c'è la manifestazione prevista in piazza Carrara a Pisa, accompagnata da musicanti e percussionisti pisani e da striscioni da decine di metri con lo slogan "Basta. Il tempo di cambiare è ora!". Gianfranco Francese, segretario provinciale Cgil ha presentato l'iniziativa alla camera del lavoro pontederese. Era presente anche Massimo Basilei. Tanti i temi sul tavolo. Primo fra tutti la «fibrillazione che si avverte sul territorio di Pontedera e del suo circondario - come afferma Francese - In testa al corteo, oltre ai lavoratori dei cantieri navali, ci saranno anche gli addetti dello scatolificio Bientina». Segno che nel territorio, con i suoi circa 55.000 iscritti (a fronte dei 30.000 degli altri sindacati messi assieme), l'organizzazione sindacale più antica può ancora fare la voce grossa. E mettere il megafono ai propri affiliati. «Per portare le persone a manifestare a Pisa, abbiamo allestito ben 15 pullman. Partiranno da tutta la provincia: dalla Valdera, dalla Valdicecina e dal Valdarno. Per la Piaggio abbiamo già riscontrato un fortissimo interesse a essere presenti». Tanto che la partecipazione del tessuto pontederese si annuncia nell'ordine delle svariate centinaia. «Senza contare quelli che si muoveranno da soli, con l'automobile o coi mezzi pubblici», puntualizza Francese. In evidenza anche la drammatica crescita del ricorso alla cassa integrazione ordinaria nel nostro territorio. E si parla di un aumento, nel 2010, di ben il 300% rispetto al 2009. «Stando alle previsioni, la crisi smetterà di attanagliarci solo nel 2015. Nel frattempo abbiamo bisogno di concretezza, in quanto moltissime aziende sono davvero alla canna del gas». Vitale in questo senso il dialogo con le altre forze sindacali del territorio. «Anche se a livello nazionale la corda dei nostri rapporti si è spesso spezzata, a livello territoriale riusciamo a portare avanti un'attenzione collettiva alle tematiche del lavoro». Attenzione che ha visto tutti uniti in piazza per la manifestazione del primo maggio. In ultimo il dialogo con le amministrazioni locali, «per tradizione da sempre vicine alle posizioni dei sindacati. Perché la Valdera è stata e resta una terra di lavoratori», chiosa il segretario Cgil.
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