Finanza
Percorso etrusco a ostacoli
Riccardo Rinaldi
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DEGRADO Erba alta lungo le scale Macigni della frana e degrado lungo la "panoramica" intorno alle mura
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VOLTERRA. Macigni e sabbia all'ingresso, erba e degrado lungo tutto il percorso, la vista sui calanchi cede all'incuria e all'emergenza frana. Le antiche mura etrusche di Volterra, quelle che cingono lo sperone dell'antica città che guarda a nord, nel tratto sicuramente più suggestivo che si trova nel borgo di San Giusto non hanno certo avuto un'esistenza semplice. Per buona parte nei secoli sono state inghiottite dalle balze, per l'altra parte lasciate all'incuria o troppo spesso dimenticate. Eppure sono senza dubbio il punto più suggestivo per ammirare le balze, il punto migliore per ammirare l'antica Badia camaldoles. Per questo, da poco più di tre anni sono state rimesse a nuovo, ripulite, illuminate ed è stato creato un sentiero per ammirarle alla base oltre che alla sommità. In tre anni molte sono le cose cambiate, lasciando come unica costante il grande flusso di turisti. Oggi il parcheggio che porta lo stesso nome è completamente lasciato in uno stato di degrado, con buche, pozzanghere e la staccionata in legno completamente divelta. L'accesso al percorso naturalistico è completamente occupato ma un'enorme montagna di sabbia alta quasi 4 metri, con enormi macigni di diverse tonnellate provenienti dalla frana che ha interessato la strada di Doccia. Per il resto, le erbacce hanno preso il sopravvento sui sentieri, sui lampioncini che illuminano la zona, perfino sui gradini che portano all'area sotto le antiche mura. Scarponcini da trekking e bastone da passeggio sono oggi l'equipaggiamento necessario per affrontare il percorso. Un vero peccato.
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