Il dolore
Presentati in Comune
I numeri rendono "grande" l'ospedale Lotti
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PONTEDERA. Un grazie per il lavoro svolto a chi viene trasferito. E un in bocca al lupo a chi arriva al suo posto. Questo ha inteso fare l'amministrazione comunale in consiglio, accogliendo il nuovo direttore generale della Usl 5 Rocco Damone. «Un grazie va alla dottoressa De Lauretis. Con lei ci siamo complimentati per il suo intervento sul presidio ospedaliero Lotti. Su cui abbiamo investito ben 25 milioni per riqualificazione e ampliamento» esordisce il sindaco Millozzi. Col cambio al timone della Usl, la linea di continuità con la gestione precedente è tutt'altro che rotta. «Damone ha rappresentato uno degli elementi di punta dello staff della De Lauretis» afferma Millozzi. Al centro dell'incontro fra Damone e l'amministrazione, oltre al saluto di rito, anche la presentazione dei dati elaborati da una società terza coordinata dall'istituto di ricerca Sant'Anna. Dati e tabelle che mettono in evidenza come il ruolo del nostro ospedale sia cresciuto nel tempo: solo nel 2010, si è migliorato per il 70% in tutti gli indici vagliati dalla ricerca. «Siamo al top per quanto riguarda il coordinamento fra il presidio e il territorio», entra nel merito Damone. E lo si capisce dando una rapida scorza alle voci salienti. «Dopo Firenze, la nostra pediatria ha il minor numero di ricoveri per gastroenteriti». Malattie, queste, che si possono curare anche a casa con la collaborazione coi pediatri. «Riscontriamo anche il numero più basso di ricoveri psichiatrici, grazie alla rete di centri diurni e operatori a domicilio». L'ospedale si colloca in testa anche per la poca percentuale di ospedalizzazioni dal pronto soccorso. «A Pontedera facciamo anche poche tac, per una nostra precisa scelta: ogni tac ha l'equivalente radioattivo di circa 640 lastre al torace», continua Damone. Gli obiettivi della sua gestione sono chiari: diminuzione della spesa farmaceutica con un risparmio di 5 milioni con la prescrizione di farmaci generici. E un calmiere che ridurrà del 20% il costo delle autovetture con il blocco del turnover. «Contiamo anche di valorizzare il presidio delle guardie mediche per creare un ulteriore filtro sul territorio», conclude.
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