Il Tirreno

Pontedera

Via libera all'autodromo Valdera

Jacopo Paganelli   Andreas Quirici
Via libera all'autodromo Valdera

Il progetto passa: i lavori partono in autunno, a gennaio 2013 l'apertura

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 PONTEDERA. Alla fine l'autodromo, sarà realtà. Col sindaco Millozzi che ha vinto la battaglia in consiglio comunale. «E' un investimento che valorizzerà il nostro sistema turistico ricettivo e sportivo, già ampiamente competitivo con impianti come il centro ippico Lo Scoiattolo e la piscina comunale - afferma Millozzi - Si tratta, di un'opportunità imperdibile e che la nostra realtà non può perdere». Quello che il primo cittadino promette è un sistema di monitoraggio costante attraverso una serie di centraline elettroniche, i cui dati saranno a disposizione della cittadinanza sul web. Sul piatto c'è anche la rigida convenzione che il sindaco ha stretto coi gestori della pista. La quale prevede un orario esclusivamente diurno per l'attività motoristica, un massimo di 5 gare all'anno, 170 di prove libere e un bus navetta per portare i centauri a visitare la città. Oltre poi a 10 giorni all'anno in cui la pista sarà a disposizione della cittadinanza e alla costituzione di un comitato misto di amministratori e cittadini per la valutazione dell'impatto acustico. Il pullman per la promessa visita ad Adria sarà costituito lunedì 16 maggio. Alla fine 17 consiglieri hanno appoggiato la linea favorevole. Sul voto ha pesato di certo, come ha sostenuto la capogruppo Pd Lucia Curcio, la possibilità di poter vedere le vespe Piaggio girare nel circuito. Due invece i contrari: Cocilova (Rifondazione) e Puccinelli (Lista Civica). Dalle parole della Cocilova èchiaro il motivo «Non possiamo usare i posti di lavoro come ricatto e contropartita a politiche ambientali sbagliate, che di sicuro aumenteranno l'inquinamento», incalza. Mettendo in evidenza, come pure Puccinelli, il rischio idrogeologico della zona. «Abbiamo eseguito studi approfonditi coi nostri tecnici - ribatte il vicesindaco Sonetti - Il nostro comune è il più virtuoso nella gestione delle acque, con circa 7 milioni di euro stanziati per il rafforzamento idrico alla Borra e Santa Lucia». L'opposizione pidiellina, per bocca di Barabotti e Zito, accoglie con favore la proposta e vota il sì. Caldo anche il nodo della centrale a olio vegetale che produrrà 5 Mw di energia per alimentare l'autodromo. A causa della quale Amedei, dell'Idv, si è astenuto.  «Investiremo con cofinanziatori in un progetto che speriamo possa partire nel prossimo autunno e durare un anno - ha detto al termine della seduta del consiglio comunale Alfredo Medici, presidente della Pluris, la società che ha presentato il progetto - Molto dipenderà dall'iter dell'amministrazione, ma contiamo di renderlo operativo nel 2013. L'impianto potrà guadagnare tra i 15 e i 20mila euro al giorno. Esistono aziende che gestiscono e organizzano questo genere di attività, con le quali siamo in contatto ormai da tempo».  Prius è al suo primo circuito motoristico, ma è proprietaria di un golf club e ne ha presentato un altro in Argentina in questi giorni. Quello dei Pardossi sarà fra i primi autodromi d'Italia (sono 14 attualmente, ma sopra i 3 chilometri sono sotto le dieci unità) e questo dovrebbe garantire un'ottima visibilità. Progettista della pista è stato Jarno Zaffelli, dello studio dromo di Reggio Emilia, i cui clienti sono il circuito del Mugello, di Imola e di Misano e di altre realtà della Moto Gp.  «Questa è una ulteriore garanzia per i cittadini - ha ripreso Medici - perché ci siamo rivolti ai migliori in questo campo, compreso Stefano Cannavà dello studio Mmppm, che ha fatto il planning del progetto».  Grande soddisfazione per i fratelli Giannetta, Gherardo e Antonio, proprietari della Tenuta Isabella dove sarà realizzato l'autodromo: «Abbiamo fatto solo il primo passo. Il bello e più difficile dell'operazione viene adesso. È un progetto che coviamo da più di 20 anni. Allora presentammo un piano per realizzare una cittadella turistico-ricettiva. L'amministrazione fece la scelta, condivisibile, di risolvere il problema dei rifiuti. Poi siamo andati avanti proponendo l'idea di un ippodromo, poi del tiro al piattello e di un kartodromo. Alla fine abbiamo partorito questo autodromo».

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