La manifestazione
L'autodromo arriva in consiglio
Jacopo Paganelli
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La Tenuta Isabella allinterno della quale dovrà nascere lautodromo Oggi la decisione: il comitato consegna 300 firme contro il progetto
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PONTEDERA. Situazione in fermento intorno alla cittadella dei motori da 10 milioni "Giovannino Agnelli". Fra opinioni che si rincorrono e pareri contrastanti, stamane sono arrivate in redazione e all'ufficio protocollo del Comune di Pontedera circa 300 firme contrarie. A portarle è stato il comitato dei cittadini della frazione di Pardossi, rappresentato dal geometra Orsini. I firmatari consegneranno un documento in cui faranno presente al consiglio comunale le proprie richieste. Il legame fra impianto motoristico e svalutazione delle case è per loro un passaggio automatico. «Fra i miasmi dell'impianto di compostaggio di Gello e il rombo dei cavalli vapore dell'autodromo, è inevitabile una generale svalutazione degli immobili», afferma Pardossi, uno dei promotori. Anche da Fornacette giungono voci di animi che si scaldano. «Abbiamo il dovere di protestare contro ciò che ci danneggia. Non vogliamo sentire anche noi il frastuono dei delle moto e delle automobili in corsa», commenta Lilia Benvenuti. E Giovanni Cipriano, consigliere della lista civica calcinaiola promette il proprio sostegno. Gli abitanti di Pardossi si rammentano peraltro della promessa fatta dal primo cittadino Millozzi di organizzare un pullman e andare a vedere l'impianto di Adria. A detta di chi ad Adria c'è stato, come l'ex sindaco Paolo Marconcini, il rumore è forte nelle immediate vicinanze, ma si acquieta già a pochi metri dall'impianto. «Organizzammo una gita all'autodromo del Polesine c'erano persone a provare in tranquillità la moto. Il cui motore non si faceva più sentire oltre gli argini di contenimento e gli alberi frangi-suono», ricorda l'attuale presidente di Geofor. Tutto rimane comunque col fiato sospeso in attesa del consiglio comunale di oggi, in cui sapremo se l'impianto avrà l'approvazione del comune. Nell'attesa però il presidente dell'Associazione italiana cultura e sport, Michele Andreuccetti, assicura che «l'iniziativa privata degli imprenditori va sostenuta. E qui parliamo di ben 90 posti di lavoro. Ecco perché sostengo con forza il progetto di Giannetta».
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