Il Tirreno

Pontedera

Il locale della tragedia sarà demolito

Sabrina Chiellini
E’ il primo pomeriggio del Primo Maggio: l’after hour è finito: i ragazzi si riposano fuori dal locale
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E’ il primo pomeriggio del Primo Maggio: l’after hour è finito: i ragazzi si riposano fuori dal locale

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 PONSACCO. L'ultima pagina della storia della tanto contestata discoteca Insomnia, alle Melorie di Ponsacco, è la più difficile da accettare. Passino i rumori, gli atti vandalici, le proteste degli abitanti di fronte alle stravaganti iniziative portate avanti di volta in volta dai gestori della discoteca che, tra una polemica e l'altra, ha resistito negli anni cambiando varie volte nome (quello attuale è Dress Code) e gestori.  L'ultimo di questi, Massimiliano Rossi (di origini milanesi e con attività anche a Ibiza oltre che a Collesalvetti), alcuni anni fa, dopo la solita valanga di proteste dei residenti per i rumori notturni di cui si rendeva autore il popolo della notte, aveva promesso al sindaco Alessandro Cicarelli, di consegnare le licenze del locale al Comune. Chiusura definitiva, dunque. Che ha segnato, nonostante i controlli, anche l'addio alla vita di un ventenne. Tutto questo si fa sentire anche nelle parole del sindaco, Cicarelli, rimasto colpito dalla tragedia.  «La serata era stata preparata al meglio anche con gli organizzatori - dice il primo cittadino - e le forze dell'ordine. Ci sono stati diversi incontri, c'è stato il massimo coordinamento da parte delle forze dell'ordine che sono intervenute con molti uomini. I controlli, se qualcuno è andato alle Melorie sabato e domenica, ci sono stati e capillari». Ma la serata in discoteca, che per molti ha avuto il sapore di un rave party, ha avuto l'epilogo peggiore.  «Sì, questa pagina proprio non ci voleva. Mi sento vicino alla famiglia del ragazzo, speriamo che le indagini facciano chiarezza». Il Comune è convinto di avere raggiunto l'obiettivo della chiusura definitiva del locale. L'immobile è di proprietà di Fiorenzo Salvadori. Al momento quest'ultimo non avrebbe presentato alcun progetto definitivo all'amministrazione. «L'area dove si trova la discoteca è destinata a diventare il centro della frazione delle Melorie - spiega ancora il primo cittadino - al posto del capannone che ospitava la discoteca potranno essere realizzati appartamenti ma anche locali da destinare ad attività commerciali. Così come una piazza o un giardino. È tutto da vedere».  Qualcuno teme possibili ripensamenti da parte del gestore e che presto la discoteca torni ad aprire.  «Lo escludo - dice il sindaco - le licenze sono in Comune, erano state depositate prima della festa d'addio».

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