Il Tirreno

Pontedera

CAFFE’ CHANTAL

I vigili bloccano la satira, è polemica

Guido Bini

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  BUTI. Sabato pomeriggio, in periodo di piena campagna elettorale, è finito in un nulla di fatto il tentativo di sortita del "Caffè Chantal". Lo storico gruppo satirico butese, inizialmente sceso in piazza per dire la sua anche in questa occasione, ha infatti presto rinunciato ai propri propositi di "mettere alla berlina" i protagonisti del momento, su consiglio dell'amministrazione comunale. Ma non sono mancate le polemiche. «Assolutamente non abbiamo vietato loro di esibirsi - ha quindi commentato ieri il sindaco di Buti, Roberto Serafini - ma, più semplicemente, li abbiamo messi in guardia, consigliando loro di stare attenti a cosa avessero detto». «In campagna elettorale esistono normative stringenti - ha proseguito il primo cittadino - e proprio in questi giorni non mancano comunicazioni dalla Questura che invitano le amministrazioni a vigilare, affinché tutto possa svolgersi regolarmente. Tra l'altro, sabato pomeriggio e proprio in piazza dove avrebbe voluto esibirsi il Caffè Chantal, era in corso una manifestazione di una lista politica».  Fra i ragazzi del Caffè Chantal, e fra i loro fedelissimi sostenitori, pare che non tutti l'abbiano presa bene. Ma alla fine ha prevalso il buon senso e la decisione di rinunciare a quest'ultima rappresentazione. Cosa volessero prendere di mira difficile dirlo anche se c'è chi assicura che «il Caffè Chantal non ha mai fatto politica e anche in questa occasione ci sarebbero state battute un po' per tutti».

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