Sicurezza
Discoteca mortale, è polemicaGiovanardi: "Irresponsabili" Il sindaco: "Era l'ultima notte"
◗
Alessandro CicarelliIl sottosegretario: "Avvilente apprendere che il primo cittadino di Ponsacco aveva autorizzato la maratona musicale di 12 ore". La replica: "Era un accordo per la chiusura definitiva"
2 MINUTI DI LETTURA
PONSACCO. Disinvolto, lo chiama Carlo Giovanardi. Che non le manda certo a dire al sindaco di Ponsacco Alessandro Cicarelli: impensabile, tuona il sottosegretario alle Politiche familiari, che un amministratore autorizzi eventi del genere, riferendosi alla serata di chiusura della discoteca Insomnia in cui è morto a 20 anni Aldo Valentini Pallotto, di Zoagli, in Liguria.
Se non è una chiamata in correo, quella arrivata da Roma, poco ci manca. «È avvilente apprendere che il sindaco di Ponsacco aveva autorizzato un evento intitolato “mezzanotte-mezzogiorno”. Amministratori disinvolti creano le condizioni per intossicazioni da alcol e droga», dichiara il sottosegretario. Che richiama i politici locali alla responsabilità. Dall’altra parte c’è lui, il sindaco che oggi si trova stretto tra la reprimenda governativa e le lamentele dei cittadini.
Così il primo cittadino mette sul tavolo argomenti chiari: in pratica sarebbe stato «costretto» ad autorizzare l’evento in cambio della riconsegna in Comune, da parte del gestore, della licenza del locale. Per mettere - «finalmente» non lo nasconde Cicarelli - la parola fine a quelle scariche di musica “mezzanotte-mezzogiono” diventate insostenibili. «Sono rammaricato per quello che è successo, ma io ho autorizzato la serata finale con l’impegno da parte del gestore di chiudere per sempre l’attività». Ce l’ha fatta Cicarelli.
«Vivo vicino al locale e non nascondo che i disagi ci sono sempre stati». Parla da cittadino e nel contempo da amministratore: «Dal momento che si tratta di un’attività in regola, tutelata dalle normative, non siamo mai riusciti a farla chiudere. L’unico modo era quello che il gestore riconsegnasse la licenza al Comune, come Massimiliano Rossi ha fatto giovedì scorso. Solo dopo abbiamo autorizzato l’evento». Spiega le sue ragioni il primo cittadino. La parola “game over” adesso c’è: ma purtroppo coincide con la fine di una vita.
Se non è una chiamata in correo, quella arrivata da Roma, poco ci manca. «È avvilente apprendere che il sindaco di Ponsacco aveva autorizzato un evento intitolato “mezzanotte-mezzogiorno”. Amministratori disinvolti creano le condizioni per intossicazioni da alcol e droga», dichiara il sottosegretario. Che richiama i politici locali alla responsabilità. Dall’altra parte c’è lui, il sindaco che oggi si trova stretto tra la reprimenda governativa e le lamentele dei cittadini.
Così il primo cittadino mette sul tavolo argomenti chiari: in pratica sarebbe stato «costretto» ad autorizzare l’evento in cambio della riconsegna in Comune, da parte del gestore, della licenza del locale. Per mettere - «finalmente» non lo nasconde Cicarelli - la parola fine a quelle scariche di musica “mezzanotte-mezzogiono” diventate insostenibili. «Sono rammaricato per quello che è successo, ma io ho autorizzato la serata finale con l’impegno da parte del gestore di chiudere per sempre l’attività». Ce l’ha fatta Cicarelli.
«Vivo vicino al locale e non nascondo che i disagi ci sono sempre stati». Parla da cittadino e nel contempo da amministratore: «Dal momento che si tratta di un’attività in regola, tutelata dalle normative, non siamo mai riusciti a farla chiudere. L’unico modo era quello che il gestore riconsegnasse la licenza al Comune, come Massimiliano Rossi ha fatto giovedì scorso. Solo dopo abbiamo autorizzato l’evento». Spiega le sue ragioni il primo cittadino. La parola “game over” adesso c’è: ma purtroppo coincide con la fine di una vita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
