Il Tirreno

Pontedera

«Cambierò i dirigenti a partire dal segretario e poi i regolamenti»

Francesca Lombardi
Il candidato Alberto Rocchi
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Il candidato Alberto Rocchi

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 CASCINA. Alberto Rocchi, 41 anni, geometra libero professionista e imprenditore, al centro di un lungo contenzioso col Comune, è il candidato del Terzo Polo: Fli, Udc e Api.  Ha insistito a lungo perché lo candidassero alla carica di primo cittadino. «Perché ho una lunga esperienza come consigliere comunale e ho sempre vissuto e lavorato a Cascina quindi credo che in pochi conoscano il territorio come me». Rocchi si racconta, partendo dal suo Libro preferito che è «Il sangue dei vinti di Giampaolo Pansa». Film preferito?  «Via col Vento di Victor Fleming».  Attore preferito?  «Roberto Farnesi».  Cosa ha visto l'ultima volta che è andato a teatro?  «L'Avaro di Molière interpretato da Andrea Buscemi».  Di cosa pensa che Cascina abbia più bisogno: verde pubblico o strade nuove?  «Cascina ha bisogno di entrambi: il verde pubblico è poco e lasciato all'incuria, non ci sono servizi igienici e luoghi di ristoro. La stessa cosa vale per le strade: sono scarse e maltenute, ci sono nodi irrisolti da tempo come ad esempio Via del Fosso Vecchio».  Quale è la prima cosa che farà se sarà eletto sindaco? «Cambierò due o tre dirigenti a cominciare dal segretario».  Cosa pensa della macchina comunale?  «Penso che la macchina comunale debba essere rinnovata, ci sono troppi regolamenti, i cittadini hanno bisogno di poche regole semplici e chiare, invece le leggi sulla semplificazione sono ignorate e, per l'eccessiva burocrazia, il comune non riesce a far fronte nei tempi previsti dalla legge alle domande degli abitanti».  Che voto darebbe a segretario e dirigenti?  «Quattro».  Che cosa mette al primo posto il suo programma elettorale?  «Il rinnovamento della macchina comunale. Il comune di Cascina ha più regolamenti di Milano dove per aprire una attività bastano 60 giorni, da noi invece non funziona così: vorrei riunire tutte le attività produttive in un solo regolamento per sveltire le procedure».  Se dovesse tagliare le spese del bilancio comunale dove andrebbe a colpire?  «Ridurrei al minimo gli incarichi esterni».  Quale è la spesa più assurda del Comune negli ultimi anni?  «I 150 mila euro corrisposti all'architetto Manuela Riccomini per portare a termine i progetti Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile). I progetti sono stati bocciati ma l'incarico è stato ugualmente pagato. I vari incarichi dovrebbero essere rendicontati a seconda del loro risultato».  Se non venisse eletto sindaco, chi vorrebbe lo diventasse?  «Giacomo Cappelli, ci legano una lunga amicizia e anni di battaglie fianco a fianco in consiglio comunale. È una persona concreta con una buona conoscenza della macchina amministrativa».

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