Sicurezza
Quella morte a 20 annisia di monito a tutti Video - nella discoteca
Sui social network fa riflettere la morte a 20 anni in discoteca. I messaggi: "Da lassù grida a tutti che la droga uccide"
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Dopo la morte per overdose di un giovane in una discoteca, anche i social network cominciano a prendere coscienza della pericolosità della droga: lo rende noto il Dipartimento politiche antidroga, riportando alcune frasi comparse sul web a poche ore dalla scomparsa del giovane: "Spero che adesso la gente capisca che per divertirsi in discoteca non è necessario esagerare. Da lassù grida a tutti che la droga uccide".
Il Dpa evidenzia che il tam tam circolato sui social network dopo la tragica morte del giovane, avvenuta per un mix letale di ecstasy e oppiacei, testimonia che a seguito del tragico evento "alcuni giovani stanno finalmente recuperando la lucidità e il coraggio di dire che un certo modello di comportamento è sbagliato, lanciando dei messaggi chiari e inequivocabili contro il consumo di droga e lo 'sballò".
Purtroppo, sottolinea il Dipartimento, "è la morte di un giovane a far sì che tanti altri giovani prendano drammaticamente consapevolezza dei danni e delle perdite che l'uso di sostanze può comportare". Il Dipartimento sconsiglia fortemente l'assunzione di qualsiasi tipo di queste sostanze, "sia per la tossicità acuta che per i pericolosi effetti negativi imprevisti e imprevedibili che possono procurare sui consumatori, con gravi danni alla salute anche a causa dell'effetto sinergico che deriva dal mix di sostanze e che possono condurre alla morte, come purtroppo nel caso di ieri".
"E' necessario che le giovani generazioni comprendano che il divertimento non può essere associato allo sballo chimico e che non vale proprio la pena rischiare la propria vita per avere sensazioni effimere quanto vuote di significato" conclude la nota
Il Dpa evidenzia che il tam tam circolato sui social network dopo la tragica morte del giovane, avvenuta per un mix letale di ecstasy e oppiacei, testimonia che a seguito del tragico evento "alcuni giovani stanno finalmente recuperando la lucidità e il coraggio di dire che un certo modello di comportamento è sbagliato, lanciando dei messaggi chiari e inequivocabili contro il consumo di droga e lo 'sballò".
Purtroppo, sottolinea il Dipartimento, "è la morte di un giovane a far sì che tanti altri giovani prendano drammaticamente consapevolezza dei danni e delle perdite che l'uso di sostanze può comportare". Il Dipartimento sconsiglia fortemente l'assunzione di qualsiasi tipo di queste sostanze, "sia per la tossicità acuta che per i pericolosi effetti negativi imprevisti e imprevedibili che possono procurare sui consumatori, con gravi danni alla salute anche a causa dell'effetto sinergico che deriva dal mix di sostanze e che possono condurre alla morte, come purtroppo nel caso di ieri".
"E' necessario che le giovani generazioni comprendano che il divertimento non può essere associato allo sballo chimico e che non vale proprio la pena rischiare la propria vita per avere sensazioni effimere quanto vuote di significato" conclude la nota
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