Sicurezza
I Comuni devono incassare 2 milioni di tasse locali: affidarle a Equitalia pesa 180mila euro
Un'agenzia per recuperare i tributi
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Una delle agenzie Equitalia presenti in Toscana L'Unione vuol creare Equi-Valdera: costa meno ed è più efficace nel recupero
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PONTEDERA. C'è chi lo fa già. Anche da tempo. Sono i Comuni dell'Alta Valdera: Lajatico, Chianni, Peccioli, Terricciola e Capannoli. Sono stati i primi. Poi si sono aggiunti Lari e Calcinaia. Hanno deciso di fare da soli, senza l'ausilio di Equitalia. Incassano da soli i tributi che non vengono pagati alla scadenza naturale. Cioè, recuperano i crediti. Un'esperienza, la loro, che ha mostrato più efficienza e minor costo. Al punto che si sta pensando di allargare l'iniziativa all'intera Unione dei Comuni della Valdera. Tutto è in fase di studio. Ma in una fase avanzata: le basi, a quella che viene definita già Equivaldera potrebbero essere gettate a breve. Forti di quel che già metà dei Comuni stanno facendo. E di simulazioni, con tanto di cifre. Le motivazioni. Efficienza e minor costo, dicevamo. «Ma c'è anche altro - spiega l'assessore al bilancio, al Comune di Pontedera, Marco Papiani - ad esempio il fatto che la gente ti sente più vicino. E questo, ci dice l'esperienza di chi sta effettuando il servizio in proprio, accorcia i tempi di riscossione». La vicinanza permette al cittadino di dialogare. Si sa chi è l'intelocutore, lo si può contattare fisicamente, si possono porre quesiti, sciogliere dubbi, avere risposte. «Questo rende le soluzioni più condivise e più veloci», ribadisce Papiani. E' una questione di equità fiscale. Ma non solo, ci sono anche delle argomentazioni più concrete, fatte di cifre. I vantaggi. In questi giorni si ragiona sui numeri. Nei sedici comuni dell'Unione Valdera, il conto dei tributi comunali non pagati, ammonta a quasi due milioni di euro. Se questi vengono dati a Equitalia per l'incasso, come succede oggi per POntedera, ad esempio, occorre tenere in considerazione il fatto che, per legge, bisogna versare a Equitalia un aggio del 9 per cento. vale a dire 180 mila euro. E, il risultato finale ottenuto - stando a quel che succede fino a oggi - si aggira su una percentuale che è inferiore al cinquanta per cento. S'assesta sul 40. Che tradotto in cifre vuol dire 800mila euro. Sempre stando all'esperienza di chi, invece, svolge in proprio la riscossione, la percentuale stimata di incasso è il doppio: 80%, oltre un milione e mezzo. E già questo, per le casse del singolo Comune, è un vantaggio. Ma c'è di più. I calcoli che stanno facendo i tecnici, prevedono un costo, per allestire il servizio in proprio, per tutta l'Unione, che è la metà di quel che andrebbe versato a Equitalia: 90mila euro. Ma quali tributi? Il servizio non potrà essere esteso a tutti i tributi da incassare. Funziona, per tempo e per vantaggi, per quei servizi che il Comune offre ai cittadini: quelli scolastici, quelli cimiteriali, il suolo. «Per le contravvenzioni - conclude l'assessore pontederese al bilancio - tutto è più complicato». Lo era ancor di più prima, quando ai Comuni, per legge, non era stato dato alcun strumento coattivo, per pretendere la riscossione dei tributi non pagati dai cittadini. Oggi non èpiù così: l'amministrazione comunale ha le stesse armi di Equitalia. O quasi. Può arrivare a fare il fermo amministrativo di un bene, può addirittura chiederne il pignoramento. Gli evasori e i distratti sono avvisati.
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