La manifestazione
Latitante da mesi, fermato a Torino
Era sfuggito a un blitz in città: vendeva cocaina e eroina
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PONTEDERA. Alcuni mesi fa era sfuggito all'arresto mentre vendeva cocaina e eroina ai giardini in Oltrera. A casa del senegalese, ora arrestato a Torino dopo una lunga latitanza, la polizia e gli agenti della Municipale avevano trovato un vero bazar. Merce di ogni genere che era stata rubata e che i tossicodipendenti avevano dato allo spacciatore in cambio delle dosi. Giorni fa a Torino è stato rintracciato il senegalese, 24 anni, che nel frattempo, era stato colpito da misura restrittiva della custodia in carcere emessa dal Tribunale di Pisa per reati inerenti gli stupefacenti, ricettazione di numerosi oggetti provento di furto nonché di resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, per evitare l'arresto, aveva fatto resistenza agli agenti ed era riuscito a fare perdere le proprie tracce. Le indagini che hanno portato all'emissione della misura nei confronti del senegalese sono state condotte dalla squadra di polizia giudiziaria del commissariato insieme a personale della polizia municipale. Era stata ricostruita una rilevante attività di spaccio di cocaina (quella cosìddetta "cucinata") che lo straniero aveva organizzato a partire dai primi mesi dell'anno 2010 in città insieme ad altri connazionali. L'attività investigativa ha permettesso di provare i reati contestati con il rinvenimento e sequestro di orologi, computer, macchine fotografiche, telefoni cellulari e oggetti in oro nella maggior parte già restituiti ai legittimi proprietari che ne avevano denunciato il furto. Il senegalese si trova ora in carcere a Torino. Solo da pochi giorni poiché a partire dal mese di settembre si era reso irreperibile. L'arresto è stato possibile, ha spiegato il commissariato, grazie ad attività informativa che «lo indicava dimorante saltuariamente presso connazionali nella regione Piemonte». S. C.
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