Il Tirreno

Pontedera

«La macchina comunale dovrà lavorare meglio, muoversi per obiettivi»

Francesca Lombardi
Alessio Antonelli
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Alessio Antonelli

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 CASCINA. Continuano le nostre interviste ai candidati alla carica di primo cittadino, in vista delle amministrative di metà maggio. Alessio Antonelli, 37 anni, impiegato privato nel settore assicurativo, è presentato da Pd, Federazione della sinistra, Sel, Socialisti e Italia dei Valori.  «Penso di poter prendere in mano una città - spiega Antonelli - che è cambiata anche in virtù della mia esperienza come assessore comunale. Il numero degli abitanti è cresciuto e dobbiamo analizzare chi abita nel nostro territorio per riuscire a dare risposte». Quale è il suo libro preferito? «In fondo alla palude di Joe R. Lansdale». Film preferito? «Novecento di Bernardo Bertolucci». Attore preferito? «Sean Penn». Cosa ha visto l'ultima volta che è andata a teatro? «Sono andato a vedere uno spettacolo di giovani attori sulla tematica della mafia». Di cosa pensa che Cascina abbia più bisogno: verde pubblico o strade nuove? «Verde pubblico e decoro urbano». Qual è la prima cosa che farà se sarà eletto sindaco? «Inaugurare entro l'anno la scuola materna che è in costruzione a San Frediano». Cosa pensa della macchina comunale? «C'è necessità di rinnovare la macchina comunale che non deve lavorare a compartimenti stagno ma deve muoversi per obiettivi. Dovrebbe esserci una rotazione tra i dirigenti per garantire sana competizione. Quando la macchina amministrativa funziona, può diventare una scuola di formazione per chi lavora già in Comune. Si potrà così creare la classe dirigente del futuro senza ricorrere ad incarichi esterni». Che voto darebbe a segretario e dirigenti? «Il mio voto è positivo anche se, in una città diversa rispetto al passato, dobbiamo modificare la strada percorsa». Che cosa mette al primo posto il suo programma elettorale? «La scuola perché dobbiamo investire sul futuro e fare sì che emerga chi se lo merita». Se dovesse tagliare le spese del bilancio comunale dove andrebbe a colpire? «S'inizia a risparmiare sicuramente dalla testa, quindi dai dirigenti». Quale è la spesa più assurda del Comune negli ultimi anni? «Non mi sento di dire che l'amministrazione comunale ha fatto spese pazze, è logico che ogni scelta ha una priorità, l'elemento fondamentale è quello di portare avanti ogni settore». Se non venisse eletto sindaco, chi vorrebbe lo diventasse? «Ogni coalizione ha il diritto di scegliere il candidato che ritiene migliore. Per me sono tutti da rispettare, certo le lontananze politiche tra noi sono forti. Nel nostro programma siamo stati riformisti perché il candidato peggiore, a mio avviso, è quello più conservatore: saranno i cittadini a stabilire quale è».

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