Toscana
Furti nelle case, a La Borra c'è chi vuol fare le ronde «Mi hanno anche narcotizzato»
Sabrina Chiellini
Un incontro con il dirigente del commissariato per apprendere come tutelarsi dai ladri che sempre più spesso colpiscono di giorno
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Consigli utili per rendere più difficile la vita ai ladri. A volte è sufficiente un piccolo accorgimento, come non tenere tutti gli oggetti d'oro o di valore nello stesso posto o mantenere una luce accesa anche quando uno esce da di casa, per difendersi da sgradite visite che negli ultimi tempi avvengono per lo più di giorno. Anche se i dati non sono allarmanti - è stato spiegato nel corso di un incontro a La Borra - i furti ci sono. Essere informati su semplici "strategie" da attuare per ostacolare il lavoro della microcriminalità si è dimostrato di grande utilità. Per questo l'amministrazione comunale ha organizzato con l'assessore Stefano Tognarelli una serie di incontri nelle frazioni, alla presenza del dirigente del commissariato, dottor Luigi Fezza, così da permettere ai cittadini si auto-tutelarsi, pur sapendo che possono sempre fare riferimento alle forze dell'ordine. «Noi abbiamo subito un furto e siamo stati narcotizzati. Possiamo difenderci organizzando le ronde in paese?», ha chiesto un cittadino di La Borra (titolare di una tabaccheria) che circa un anno fa è stato derubato in casa di notte. La risposta non è stata certo un invito in questo senso. In fondo, così è stato detto, se due amici vanno insieme al bar di sera e danno un'occhiata a cosa succede per strada è già un modo per "vigilare" sul quartiere. Per i cittadini può essere anche un modo per riscoprirsi comunità, per imparare a osservare cosa succede al vicino e se ha bisogno d'aiuto. In caso di rumori sospetti che provengono dall'appartamento del vicino può essere utile una telefonata pere capire se ci sono i ladri. Così come, di questi tempi, non fa male stare attenti alla presenza di eventuali estranei nel condominio o nel quartiere. «È sempre meglio fotografare gli oggetti di valore - ha stato inoltre spiegato il dottor Fezza - aiuta, in caso di furto, a ritrovare la refurtiva». Massima attenzione a non dare troppa confidenza a chi, per una ragione o l'altra, anche per eventuali lavori di ristrutturazione, si trova a frequentare un'abitazione. «Recentemente in città - ha ricordato Fezza - è stato svaligiato un attico in pieno centro, in meno di mezz'ora». I ladri conoscevano le abitudini della famiglia.
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