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Pontedera

Duro il sindaco di S. Croce: enti locali tenuti all’oscuro, rivendico più attenzione e rispetto. Gabbanini: passaggio positivo

Dalla stima al gelo, poi lo strappo

Manolo Morandini
La sede della Cassa di risparmio di San Miniato
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La sede della Cassa di risparmio di San Miniato

Carismi, il dietro le quinte del cambio al vertice tra Calvosa e Bandini

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 SAN MINIATO. Dalla stima al gelo. Al di là dei sentimenti è chiaro che tra Lucia Calvosa e Alessandro Bandini il rapporto professionale da stretto, a poco a poco si è sfilacciato. Fino allo strappo definitivo. Alla discesa in campo dell'ex presidente della Fondazione Carismi, nominato venerdì alla guida della Cassa. Fuori la professoressa dentro Bandini, che da proprietario si è fatto gestore.  La svolta, da chi conosce le dinamiche che regolano i rapporti tra Fondazione (socio di maggioranza) e la controllata Cassa di risparmio, viene imputata all'autonomia eccessiva con cui Calvosa ha intepretato il suo ruolo.  Una lady di ferro a fronte di un incarico da cui aveva tutto da perdere sul piano professionale se avesse prodotto una gestione economica e finanziaria dell'istituto dai ritorni negativi. Invece, i numeri raccontano di una Cassa in salute, capace di alleggerirsi del peso di partecipazioni giudicate dalla Banca d'Italia non strategiche e di reggere a fronte di un mercato turbolento. Eppure in pancia restano ancora dei veleni.  È di quattro anni fa l'aumento di capitale a cui ha fatto fronte la Fondazione per circa 40 milioni di euro. Un passaggio che ha indebolito la forza patrimoniale della Fondazione che in caso di necessità non avrebbe la forza di reggere l'urto di un nuovo intervento. Una sottolineatura che suona come un campanello d'allarme. Un rischio che potrebbe portare a una riduzione dell'autonomia se non a una perdita del controllo da parte della Fondazione.  Come leggere la discesa in campo di Bandini. Il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini non ha dubbi. «La discesa in campo della proprietà è un fatto positivo. A Calvosa va riconosciuto il merito di aver riportato la banca in crescita. Bandini da parte sua è una persona preparata, vicina al territorio e conosce bene l'istituto. Inoltre, è nel consiglio di amministrazione del socio di minoranza Cattolica Assicurazione. Insomma, ci sono tutte le garanzie per poter stare tranquilli».  Il primo cittadino Gabbanini, dipendente Carismi in aspettativa, è l'unico sindaco dei Comuni soci dell'istituto ad aver presenziato all'assemblea che ha nominato Bandini. «Ho approvato il bilancio e le nomine come i nuovi compensi». Non trova eccessivo il salto dal 120mila euro a 250mila per il neo presidente? «Se è stato deciso così avranno le loro motivazioni non entro nel merito delle scelte di gestione».  A farsi interprete dei mal di pancia delle istituzioni locali, per come si è dipanata la matassa Carismi, è il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi. «Rivendico per gli enti locali una maggiore attenzione e un rispetto per il ruolo di rappresentanza e di responsabilità che essi hanno nel governo del territorio - sostiene Ciaponi -. I sindaci non hanno ricevuto alcuna informazione e neppure c'è stata una consultazione rispetto all'operazione che ha portato al rinnovo totale dei vertici della Cassa».

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