Il Tirreno

Pontedera

Consigliere avvocato smentisce il sindaco

Po: la legge prevede elenchi pubblici per gli appalti minori

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 VOLTERRA. Il Comune di Siena ce l'ha. Così pure la Provincia e la Asl di Firenze, il Palazzo di Perugia e molti altri enti pubblici. Si tratta di elenchi di professionisti per conferire incarichi e appalti di importo inferiore ai 100mila euro: proprio quello che Progetto Originario aveva richiesto e proposto in una mozione ad hoc "pro trasparenza" bocciata dalla maggioranza della Lista Civica (più il Popolo per Volterra) nella passata seduta del consiglio comunale. «Ingenuamente pensavamo di trovare la collaborazione della maggioranza sul tema degli incarichi e degli appalti. Siamo rimasti stupefatti nell'osservare la reazione veemente e risentita del sindaco e dell'assessore di fronte alla nostra proposta. Possiamo smentire le parole del sindaco, laddove dichiara che la legge non prevede l'istituzione di elenchi di operatori economici né il criterio della rotazione. Accade esattamente il contrario», fanno presente. In soldoni la legge smentisce il primo cittadino. E Po, normative alla mano, spiega il perché: «Stiamo parlando di quei lavori o incarichi che per il loro costo consentono affidamenti diretti o gare ristrette a pochi invitati. Sono i casi più frequenti nei Comuni. Il testo unico sugli appalti (d.lgs 163/2006) in più punti richiama il principio di rotazione, come si legge all'art. 57, che cita i "principi di trasparenza, concorrenza, rotazione (...)". Nei casi di affidamenti sotto soglia, la legge prevede che si scelga sulla base di pochi preventivi. Per rendere più trasparente ed equa la delicata fase della scelta di chi invitare alla gara, si chiedeva l'istituzione di un elenco pubblico di operatori economici. Come previsto sia all'art.123 che 125 del Tu sugli Appalti, dove è richiamato ancora il principio di rotazione». Sonia Guarneri di mestiere fa l'avvocato. Tutti i giorni mastica leggi e normative e sulla sua materia è ferratissima: «Si tratta di un criterio che, nello spirito della legge, ha la finalità di evitare che l'ente pubblico possa consolidare rapporti solo con alcune imprese. Questo è ciò che si intendeva evitare con la nostra proposta. E' chiaro che poi dovrà prevalere l'offerta economicamente più vantaggiosa».  Sul comportamento tenuto dalla maggioranza: «Dispiace constatare che il sindaco si sia ridotto a mentire in modo così plateale per giustificare un'inversione di rotta difficilmente spiegabile. E' evidente che tra le maglie dei criteri di discrezionalità che un Comune può riservarsi per affidare incarichi e lavori sotto soglia di gara, risiede una ben collaudata logica di potere».

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