Sicurezza
Il turismo corre sul crossodromo
Paola Silvi
◗
Motociclisti impegnati in una gara di motocross Il Moto club di Pomarance vuol costruire una pista attrezzata
3 MINUTI DI LETTURA
POMARANCE. Piloti che volteggiano in aria appesi alle loro moto. Sport, spettacolo e riqualificazione ambientale. E' questo il sogno del Moto club di Pomarance che vorrebbe trasformare i 10 ettari di terreno acquistati lungo la strada provinciale 329 per Serrazzano, in località Croce di Piombo, in una sorta di crosspark. Che vorrebbe riconvertire un'area abbandonata, ammasso di vecchi tracciati di vapordotti dismessi da Enel, in un luogo all'insegna delle attività fisiche e del tempo libero. Dieci mesi fa l'associazione ha inoltrato la richiesta al Comune di Pomarance per poter modificare la destinazione d'uso di tale superficie e «l'intenzione - spiega il presidente del Moto club Marcello Lucchesi - sarebbe quella di realizzare una zona sportiva e di servizi, da dedicare a diverse discipline». Dal motocross appunto, declinato nei vari allenamenti e corsi di avviamento, alla mountainbike, dalle manifestazioni ai percorsi di formazione in tema di sicurezza stradale. «Vorremmo arricchire il progetto - aggiunge Lucchesi - con uno spazio attrezzato alla sosta dei camper, con piste ciclabili e pedonali, con specifiche delimitazioni per picnic e spuntini. Il tutto inserito in un contesto naturalistico rinnovato e valorizzato». Così in attesa dei permessi richiesti e delle valutazioni opportune, l'idea cullata da anni prende forma. E il Moto club può pensare in grande. «Se il piano dovesse andare in porto - entra nel merito il presidente - ci sarebbe la possibilità di inserire personale e addetti ai lavori». Occasioni professionali dunque che in un momento di crisi occupazionale come questo, fanno ben sperare. «E' ancora molto prematuro parlare di posti di lavoro - frena Lucchesi - ma le nostre prospettive scommettono anche su una parte ricettiva, organizzata con bar, ristoranti ed eventuali bungalow per brevi soste e pernottamenti, che necessitano di dipendenti e impiegati». Di fatto i numeri gli danno ragione. «L'evento che abbiamo organizzato il 13 marzo ha registrato oltre 200 iscritti, più i relativi accompagnatori. Non abbiamo la presunzione di credere che l'area sportiva risolva i problemi di turismo in zona. Ma siamo fermamente convinti - aggiunge il presidente - che lo sport abbia un grande potenziale attrattivo e vorremmo offrire il nostro piccolo contributo mettendo a disposizione la nostra esperienza». Il Moto club, nato nel 1975, è l'associazione più vecchia del territorio pomarancino e può contare su decenni di proseliti. Le evoluzioni dei piloti che sfidano le leggi della fisica, i salti, la forza e lo stile del motocross potrebbero allora essere davvero l'anello mancante tra lo sviluppo turistico e la passione sportiva. «Tanto più che l'attività svolta - conclude Lucchesi - sarebbe regolamentata. Effettuata in orari e date prestabilite, con valutazioni specifiche di impatto acustico, cercando di venire incontro alle esigenze reali che via via si evidenzieranno».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
