Attenzione
Il liceo artistico vuole rilanciarsi
Francesca Lombardi
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Listituto darte a Cascina Si punta al collegamento tra aule e mondo del lavoro
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CASCINA. Un convegno per rilanciare il liceo artistico "Franco Russoli" di Pisa e Cascina, per radicarlo nel territorio e dare agli studenti la possibilità di essere inseriti nel mondo del lavoro. Questo l'obiettivo dell'iniziativa che si è svolta ieri mattina presso il centro culturale "Peppino Impastato" di Cascina. Nonostante l'assenza del presidente della provincia Andrea Pieroni, l'amministrazione provinciale ha mostrato la sua vicinanza all'ex istituto d'arte (trasformato in liceo dalla riforma Gelmini) attraverso un saluto, prima dell'inizio del convegno, dell'assessore all'istruzione Miriam Celoni, che si è dichiarata pronta ad appoggiare le proposte di rilancio della scuola. Ad aprire il dibattito il dirigente scolastico reggente del liceo professor Giuseppe Piero Ceraolo. «Nel corso del tempo è venuto meno il collegamento tra la nostra scuola e il tessuto economico del territorio - ha sottolineato il preside - il nostro obiettivo è quello di ripristinarlo, creando giovani attivi che riescano ad essere pronti all'ingresso nel mondo del lavoro». E ha aggiunto: «Dobbiamo far capire alle famiglie dei ragazzi che il nostro istituto offre una doppia possibilità: trasmettere una cultura liceale e dare sfogo alla libera creatività dei giovani. Non sono molte le scuole in grado di fare ciò». Auspicabile dunque il contatto diretto tra scuola ed imprenditoria attraverso stage e corsi ad hoc. «Le strade possono essere molteplici - hanno spiegato Roberto Puccini, presidente della Mostra del Mobilio di Cascina, e l'architetto Maurizio Paganelli della ditta Mobilart - potremmo organizzare tirocini per far partecipare gli studenti ad ogni fase di lavoro dell'azienda e anche far conoscere alla cittadinanza le numerose opere create da questi ragazzi attraverso mostre ed esposizioni». «Confermo la piena disponibilità dell'amministrazione comunale e provinciale a collaborare in questo percorso - ha ribadito il sindaco di Cascina Moreno Franceschini - sono molti i giovani motivati e attivi nello studio, nello sport e nel volontariato, non bisogna fare di ogni erba un fascio, qualche mela marcia è sempre presente, ma la stragrande maggioranza dei ragazzi sono solo preoccupati perché hanno di fronte un futuro di precariato». Il liceo artistico dunque si presenta come un valido antidoto contro la disoccupazione giovanile che in Italia ha raggiunto valori molto più alti rispetto ad altri paesi europei come ad esempio la Germania, che ha fatto dell'attenzione all'innovazione e alla ricerca il suo fiore all'occhiello.
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