Sicurezza
Quel che è accaduto in consiglio
Cartelli di protesta e attacchi... politici
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SAN MINIATO. L'interpellanza sul fotovoltaico ha scatenato un dibattito molto acceso. Presenti per l'occasione anche una decina di cittadini armati di cartelli e striscioni di protesta. «Confermiamo la nostra perplessità su come la questione è stata gestita fin dall'inizio. Alcuni soggetti privati hanno approfittato di un vulnus legislativo», ha detto Fabio Corsi dei Comunisti Uniti, richiamando le vicende del caso mini-eolico a Volterra. «Questi soggetti hanno aggirato le regole - ha aggiunto Roberto Ferraro (Pdl) -: anche molti degli impianti autorizzati sono contigui tra loro. Era impossibile non accorgersene». Secondo Laura Cavallini (Sel) «siamo di fronte a un modo scorretto di gestire la cosa pubblica. Sosteniamo le rinnovabili, purché siano utilizzate in modo giusto». «L'unica cosa da fare - ha affermato Michele Di Gianni (Udc) è reclamare una normativa nazionale più precisa: la materi è ancora una giungla». «Sapevamo che col regolamento comunale si agiva ai limiti della legge, con una forzatura - dice Simone Giglioli (Pd) in merito alla notizia del ricorso - ma il nostro rimane lo stesso un Comune all'avanguardia nelle rinnovabili. Ci sono vuoti legislativi ma fin da subito il Comune si è preoccupato di evitare il rischio della contiguità tra impianti facendolo rilevare alla Provincia». G.P.
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