Sicurezza
Raccolta di firme per evitare il progetto del mega autodromo
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Un "No, grazie", piuttosto deciso arriva da un gruppo di abitanti della frazione di Pardossi al progetto, presentato da privati e approvato dall'amministrazione comunale di Pontedera, di un autodromo da realizzare nella campagna tra la discarica di Gello e la Tenuta Isabella. A Pardossi (frazione di oltre 600 anime) si immmaginano già circondati tra discarica e nuovo asfalto, alle prese con le maleodoranze degli impianti per il trattamento dei rifiuti e il rombo dei motori che sfrecciano in pista. Da qui l'idea di promuovere una raccolta di firme (pur sapendo che i più sono politicamente vicini all'amministrazione) contro la realizzazione dell'autodromo che sarà intitolato alla memoria di Giovanni Alberto Agnelli. Chi firma la petizione esprime la sua contrarietà alla realizzazione dell'impianto che, insieme a strutture ricettive, richiederà investimenti da trenta milioni di euro e sarà capace di garantire - questo è stato promesso durante un incontro della consulta di quartiere - circa 90 posti di lavoro. Promesse che non convincono tutti i residenti della piccola frazione al confine tra più comuni, Pontedera, Calcinaia e Cascina. «Domando al sindaco di Pontedera - si legge nella petizione - tenuto conto delle grandi criticità e dei disagi che Pardossi già vive, di non autorizzare la costruzione dell'impianto a causa delle numerose e negative ricadute che questo comporterebbe sulla qualità della vita della frazione». A cominciare dall'inquinamento acustico a quello dell'aria. Per arrivare agli imprevedibili effetti sul traffico lungo le strade d'accesso all'autodromo. Ai promotori della petizione non è solo l'idea imprenditoriale a lasciare perplessi: di questi tempi un investimento così importante suscita una certa perplessità. Si ritiene che l'assemblea della consulta non sia stata pubblicizzata in maniera adeguata. «Si voleva un passaggio in sordina, quando tutto era stato deciso». I cittadini non vedono le giuste garanzie rispetto all'impatto inquinante dell'autodromo. «Sono 170 i giorni di prove libere, secondo quanto spiegato da chi propone l'investimento, con 60-70 centauri ogni volta. Si arriva presto a 10mila presenze all'anno, senza contare le giornate per i test e quelle per iniziative legate alla guida sicura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
