Il Tirreno

Pontedera

Pagano con banconote false da 500 euro

Dopo il colpo in pizzeria, fallisce quello in farmacia: nei guai due giovani

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 RIPARBELLA. Una volta ce l'hanno fatta, due no. Così due macedoni, un boscaiolo di S. Luce di 38 anni e l'amico, residente in un comune del Parmigiano, di 30 anni, sono finiti nella rete dei carabinieri di Riparbella. Il primo è stato denunciato, il secondo arrestato: il reato contestato è concorso nella spendita di denaro falso. Avrebbero infatti cercato di rifilare una banconata da 500 euro contraffatta al titolare di una ferramenta di Riparbella.  Solo che al momento della «spesa» si sono trovati davanti i militari della stazione che li controllovano da 48 ore.  Tutto è partito dalla denuncia, fatta la sera del 25 aprire, dopo che i titolari del circolo Arci di Castellina Marittima avevano ricevuto la visita di due persone, dall'accento straniero, che si erano messi al tavolino del ristorante per mangiarsi una pizza.  Dopo aver ordinato e consumato la cena i due uomini hanno pagato il conto, facendosi fare il resto ad una banconota da 500 euro. Solo più tardi, quando i due se n'erano andati dal locale, ai titolari è venuto un sospetto e, controllata la banconota, si sono resi conto che era contraffatta, anche piuttosto artigianalmente. Allertate le forze dell'ordine, grazie anche ad alcune testimonianze, i carabinieri di Riparbella hanno localizzato i due sospetti a Santa Luce, dove risiede il boscaiolo 38enne. I due macedoni sono stati così controllati fino a quando, mercoledì sera, prima dell'ora di chiusura, hanno cercato di piazzare una secondo banconota nella ferramenta riparbellina, trovando i militari. Le indagini dei carabinieri continuano per accertare l'origine delle banconote false. A.R.

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