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Pontedera

Multato per un divieto che... non si vede

Multato per un divieto che... non si vede

Si ferma al parco con il cane, ma non è permesso: dovrà pagare 150 euro

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 FORNACETTE. «Il cartello c'è ma non si vede. E la multa arriva senza esitazione». Così un lettore ci segnala un episodio che definisce di "negligenza" del Comune di Calcinaia. «Ero Fornacette - scrive - per portare il mio cane dal veterinario in via della Costituzione. Abito a Cascina, sono andato in auto fino a Fornacette e poiché erano le dieci e mancavano pochi minuti all'apertura dell'ambulatorio mi sono seduto alla panchina nel parco al lato opposto della strada, in piazza Ernesto Guevara».  Dopo pochi secondi viene chiamato da due vigili urbani che costeggiando il parco in auto. «Mi chiedono un documento - racconta Gianni Lo Piccolo, protagonista della storia - Mi spiegano che nel parco è vietato portare cani e procedono con la stesura del verbale. Spiego che non ne ero al corrente perché non sono un residente, che non ero lì per portare il cane a fare i propri bisogni fisiologici ma stavo aspettando l'apertura dell'ambulatorio. Mi indicano allora il cartello, che non avevo visto, che esplicita il divieto».  Si tratta di un cartello di dimensioni ridotte, posto al centro del parco. «Il cartello è rivolto in senso opposto alla panchina su cui ho stazionato per non più di quaranta secondi e in senso opposto al senso di marcia per ogni cliente che si reca nell'ambulatorio veterinario in auto, insomma impossibile da notare per uno che non è residente a Fornacette ma che si trovi lì per caso. Sono tornato nel pomeriggio stesso a scattare fotografie per documentare la situazione. Nella fotografia, che Lo Piccolo ha scattato e ci ha inviato, si vede la prospettiva di chi proviene dall'ambulatorio veterinario o in generale da via della Costituzione si trova dabanti agli occhi: il cartello è cerchiato. Un mese dopo, l'altra mattina, prosegue il lettore, «mi è stata recapitato il verbale della multa, che ammonta a 150 euro, a cui ovviamente provvederò a fare ricorso. Una somma spropositata per un'infrazione che ogni padrone di cani che si reca nel suddetto ambulatorio potrebbe commettere, e chiunque avrebbe potuto evitare se non fosse stato per la negligenza di una segnaletica inefficiente».

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