Sicurezza
Comunali, soldi per gli obiettivi raggiunti
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LASSESSORE. Marco Papiani L'assessore al bilancio: «Così valutiamo l'operato dei dipendenti»
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PONTEDERA. Tecnicamente si chiama "indennità di risultato". Molti, per indicarla, dicono "premio di produzione". Nella pratica è, per molti, come se fosse uno stipendio o un salario supplementare. Una specie di quattordicesima mensilità per i dipendenti comunali. Che ne hanno solo 13. Tanto, più o meno, nella busta paga di aprile, in media, ognuno dei quasi trecento dipendenti di Palazzo Stefanelli, municipio di Pontedera, si è trovato circa 1.200 euro lordi. «E' il fondo integrativo del Comune di Pontedera - spiega l'assessore al bilancio Marco Papiani - dai dipendenti ai dirigenti, viene calcolato, secondo quello che prevedono gli accordi sindacali dell'ultimo integrativo, soldi in relazione a una serie di obiettivi raggiunti». Regole che un po' seguono la filosofia del ministro Brunetta: c'è una valutazione del lavoro dei dipendenti, legata ad alcuni obiettivi che l'ammnistrazione ha assegnato ai vari settori. Ce ne sono alcuni generali (quelli del 2010 erano due: uno legato all'Unione, l'altro alla smaterializzazione, cioè, alla dismissione dell'uso della carta e il passaggio di tutti i documenti, compreso l'albo pretorio, sul web). Altri sono individuali, cioè, per settore. «C'è una valutazione - spiega ancora Papiani - del lavoro svolto, una ratifica di quanta parte è stata realizzata del progetto e, grazie agli accordi con il sindacato, che è molto collaborativo, in questa vicenda, si trasformano i parametri in denaro». Dicevamo dei 1.200 euro lordi che arriveranno nelle tasche dei dipendenti. Se alziamo il tiro, ci accorgiamo che i premi che, invece, vengono assegnati ai dirigenti e alle funzioni obiettivo, sono assai più elevati. Un esempio per tutti: al direttore generale, questo calcolo porta 22mila euro supplementare. Ai dirigenti, in media, 5/6 mila euro. «Tutti i calcoli - spiega ancora l'assessore al bilancio - vengono effettuati attraverso i parametri che sono stati individuati con lo strumento del contratto integrativo. Sono soldi dovuti. E' logico che sono in rapporto anche alla funzione e agli impegni che essa richiede, oltre alle responsabilità». Viene da chiedersi cosa succederebbe, a livello di importi, se, quel premio di produzione spettasse anche al sindaco. Che, invece, ha una indennità annua, che non è neppure il doppio del premio di rendimento di un direttore generale di un Comune. Va detto, tuttavia, che se quei 22mila euro si equiparano al compenso di un manager di una azienda che - come il Comune di Pontedera - vanta quasi 300 dipendenti, la "lettura" diventa differente. C'è poi un aspetto politico. «Il meccanismo del premio di rendimento - prosegue nella spiegazione Marco Papiani - serve per avere una garanzia che i progetti e gli obiettivi che l'amministrazione comunale si pone, vengano tutti raggiunti. Ci troviamo davanti a un sistema incentivante importante per l'amministrazione comunale: sfata il fatto che il dipendente pubblico può fare quel che gli pare. Questo strumento serve per avere la massima efficenza esoprattutto, di positivo, c'è che avviene con l'accordo del sindacaro che riconosce la produttività».
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