Sicurezza
«C'è troppa burocrazia negli uffici comunali» la ricetta di Cappelli
Francesca Lombardi
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Giacomo Cappelli 2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Continuano le nostre interviste ai candidati alla carica di primo cittadino. Giacomo Cappelli, 65 anni, due figli, pensionato delle Ferrovie dello Stato, consigliere provinciale. Un veterano della politica come lui dice di essersi candidato-volentieri: lo sostengono Pd, Lega, lista civica e caccia e pesca. «Provengo da dieci anni di opposizione e credo di aver fatto un buon lavoro. Ho accettato volentieri la proposta del partito cercando di formare una coalizione credibile per i cittadini». Ovviamente, lui come gli altri aspiranti sindaci, sarà il primo a entrare in consiglio comunale della propria coalizione. Quale è il suo libro preferito? «Leggo pochi libri, preferisco riviste e quotidiani». Film preferito? «Tutti i film western». Attore preferito? «Leonardo Di Caprio tra quelli attuali, ma anche i grandi attori americani degli anni '80». Cosa ha visto l'ultima volta che è andato a teatro? «Vado poco a teatro, non ricordo». Di cosa pensa che Cascina abbia più bisogno: verde pubblico o strade nuove? «Cascina ha bisogno di un cambiamento radicale, a partire dalle fondamenta». Quale è la prima cosa che farà se sarà eletto sindaco? «Cercherò di recuperare risorse per investire sulle case popolari e nominerò per ogni frazione un paio di pensionati a costo zero che avranno il compito di seguire i dirigenti del Comune nella risoluzione dei problemi presentati dai cittadini». Cosa pensa della macchina comunale? «La giunta di Moreno Franceschini ha mostrato disinteresse per il territorio. C'è un'eccessiva burocratizzazione dell'urbanistica e dell'edilizia, mentre nel sociale ci sarebbe bisogno di maggiore trasparenza nei criteri di assegnazione dei posti negli asili». Che voto darebbe a segretario e dirigenti? «Due/tre». Che cosa mette al primo posto il suo programma elettorale? «Cercare di dare risposte alle circa 500 famiglie in difficoltà nel nostro comune e stanziare risorse fisse da impiegare per risolvere il problema delle alluvioni». Se dovesse tagliare le spese del bilancio comunale dove andrebbe a colpire? «In questi anni ci sono stati sprechi in ogni settore. Sarebbero da ridurre le spese legali del comune che sono da imputare ai numerosi contenziosi aperti con i cittadini. Ai cascinesi chiedo un voto locale che vada al di là del partito ma che si basi davvero su ciò che è stato fatto a Cascina negli ultimi anni e sui programmi presentati per queste elezioni». Quale è la spesa più assurda del Comune? «L'acquisto di due statue dei Nevrotici Metropolitani di Metzler: 13 mila euro». Se non venisse eletto sindaco chi vorrebbe lo diventasse? «La dottoressa Avolio perché è una donna coraggiosa che è riuscita a creare in poco tempo una lista civica».
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