La manifestazione
Un comitato per nuovi servizi
Rachele Di Saverio
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Franco Doni direttore tecnico della Sds Valdarno Inferiore Società della salute, nasce l'organismo per dar voce ai cittadini
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CASTELFRANCO. Anche la Società della salute Valdarno Inferiore, dopo un periodo di sperimentazione, ha costituito il suo Comitato di partecipazione. L'organismo ha il compito di farsi portavoce dei bisogni assistenziali dei cittadini attraverso il contributo delle associazioni aderenti e di proporre nuove tipologie di servizi. L'organismo redige, infatti, un rapporto annuale. Un rapporto sull'effettiva attuazione del Piano integrato di salute (Pis) e sullo stato dei servizi locali. L'azione svolta dal Comitato è quindi di sopporto e collaborazione con l'attività della Sds al fine di migliorare la programmazione delle politiche sociali e sanitarie del territorio. Alla presidenza del Comitato è stata confermata Vanna Profeti, dipendente del Cesvot, vicepresidente è Luca Scarselli, segretario dell'Unione Inquilini del Valdarno. Del Comitato fanno parte le associazioni attive sul territorio della Sds Valdarno inferiore in diversi ambiti ma che non erogano prestazioni a favore degli enti aderenti al consorzio, in modo da evitare conflitti d'interesse e poter svolgere un ruolo di tutela e confronto costruttivo. Attualmente sono 14 le associazioni aderenti ma fra gli obiettivi del Comitato vi è quello di allargare la partecipazione così da rispondere in modo sempre più completo e consapevole alle esigenze dei cittadini. «Intendiamo, inoltre, aumentare la collaborazione con il Comitato della Sds di Empoli - sottolinea il presidente Profeti -, per avere un'azione sempre più ampia e adeguata agli obiettivi del Pis». «Il Comitato - aggiunge Franco Doni, direttore tecnico Sds Valdarno Inferiore -, svolge anche un'opera di supporto tecnico alle associazioni coinvolte al fine di ampliare le competenze e il campo di azioni delle stesse associazioni». Come evidenziato da Vittorio Gabbanini, presidente della Sds, in un momento in cui i fondi statali per le politiche sociali scarseggiano, lavorare in sinergia è il modo migliore per ottimizzare le risorse e offrire, con un'attenta collaborazione, una maggiore quantità e qualità di servizi.
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