La protesta
UN TUFFO NELLA STORIA
Era la fattoria del vescovo Incontri
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VOLTERRA. Il nucleo abitativo originario di Vicarello di Volterra è di epoca tardo mediovale, comprende un'antica cappella citata in un documento notarile risalente al 1298. Fino al 1422 la proprietà appartenne alla ricca famiglia di Guelfuccio dei Mannucci che la lasciò in eredità al Monastero Olivetano di Sant'Andrea di Volterra, che la utilizzò come fattoria. Nel 1784, il monastero fu soppresso dal Granduca Pietro Leopoldo e l'intera proprietà venne acquistata dalla nobile famiglia volterrana degli Incontri, che la trasformò nella villa residenziale nota come "Fattoria di Vicarello", arricchendo la proprietà di vari annessi adibiti a scuderie, magazzini del grano, frantoio e limonaie. La fattoria fu abitata da Paolo Cosimo Incontri, fratello di Giuseppe Gaetano Incontri, Vescovo di Volterra dal 1806 al 1848. I decori nella villa, furono realizzati nella seconda metà dell'800 dai fratelli Lodovico e Francesco Gamberucci, artisti apprezzati nell'aristocrazia volterrana.
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