Il Tirreno

Pontedera

Piaggio, Colaninno traccia la rotta

Manolo Morandini
Piaggio, Colaninno traccia la rotta

Nell'incontro con i sindacati annunciati investimenti per 600 milioni

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A guidare Piaggio sarà la domanda dei diversi mercati. Punto fermo il quartier generale di Pontedera a cui fanno capo le tecnologie produttive, lo sviluppo di nuovi prodotti, l'innovazione, la ricerca e sviluppo, la finanza e amministrazione ed i sistemi informatici. Il tutto a fronte di investimenti per 600 milioni di euro, di cui la metà circa per i siti italiani, nell'arco dei prossimi cinque anni. Sono le direttrici del piano strategico presentato ai sindacati dal presidente e Ad del Gruppo Roberto Colaninno.

Si è tenuto ieri pomeriggio in Casa della Vespa l'atteso incontro tra le segreterie nazionali Cgil-Cisl-Uil e Ugl e le Rsu degli stabilimenti italiani del Gruppo e il presidente Colaninno. Oltre due ore per illustrare i punti fondamentali delle strategie di Piaggio. Chiave di volta sarà il lancio di nuovi modelli caratterizzati dalla riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti, con un occhio al livello dei prezzi.  All'uscita dal vertice tra le fila dei sindacati a prevalere è un cauto ottimismi. Una valutazione in linea generale positiva, in attesa di conoscere i dettagli del piano e le ricadute in termini di volumi produttivi e di occupazione.

Da qui l'impegno reciproco a rendere continuativi questi incontri.  Le strategie trovano nell'internazionalizzazione una conferma e la spinta a tenere botta, nonostante i mercati europei continuino nella fase in negativo. La visione è chiara: internazionalizzazione e non delocalizzazione, ha tenuto a precisare il patron del gruppo della Vespa. Il modello di impresa di Piaggio, infatti, punta a espandersi nelle aree del mondo dove c'è più domanda di due ruote, non a produrre in zone a basso costo per poi importare in Europa.  Per i prossimi cinque anni, a partire dal 2012, Colaninno ha annunciato «almeno 600 milioni di euro di investimenti, su prodotti e strutture industriali in Europa e in Asia».

Almeno la metà riguarderà gli stabilimenti italiani e le produzioni del Gruppo in Italia. Tra i nuovi prodotti la famiglia di scooter GT per il marchio Piaggio, che sarà prodotta a Pontedera, come pure l'evoluzione della Vespa e il nuovo scooter a ruota alta leggero. Inoltre, lo sviluppo dei veicoli elettrici e famiglie di nuovi motori, incluso quello per scooter a tre valvole.  Per le 3 e 4 ruote, in arrivo il nuovo Ape e il nuovo Porter. Per i veicoli commerciali, Pontedera e l'India avranno una piattaforma di prodotto comune, in quanto la richiesta delle nuove motorizzazioni Diesel è forte su entrambi i mercati.  «Ci aspettiamo incontri più di merito perché mancano dati di dettaglio per gli stabilimenti italiani - afferma Francesca Re David della segreteria nazionale Fiom-Cgil -. Per i motori lo scenario per Pontedera resta vago, mancano i dettagli per volumi di produzione e ricadute occupazionali».

Positivo anche il giudizio di Bruno Vitali, segretario nazionale Fim-Cisl: «L'Asia è una cassa di compensazione per il Gruppo, a fronte delle difficoltà di mercato in Europa. Una realtà che nel complesso è in salute e che per fortuna è globale. In Italia servono delle politiche attive di sostegno alle vendite del settore».  «Dopo lo stop per le ferie d'agosto dovrebbe tenersi un nuovo incontro». È quanto si aspetta Eros Panicali, segretario nazionale Uilm. Che aggiunge: «I motori diesel per i 3-4 ruote ormai hanno preso la destinazione dell'Asia e difficilmente si potrà invertire questa tendenza. Ma per la Vespa non arriveranno più motori dall'India, i nuovi 3 valvole si faranno a Pontedera». Ma servono dettagli. «Sono necessari - dice Antonio D'Anolfo, segretario nazionale Uglm - per valutare il piano con attenzione ai livelli occupazionali».

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