Sicurezza
Arriva la bolletta, scatta la protesta
Emilio Chiorazzo
Tariffe aumentate, riduzioni abolite e la scadenza che diventa semestrale
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PONTEDERA. Tariffe aumentate, riduzioni abolite. E, per di più, cambia anche la scadenza. Ora, la bolletta per la Tia, la tariffa per i rifiuti, arriva ogni 6 mesi. L'invio, ai cittadini del Comune di Pontedera è stato fatto in questi giorni: l'importo della prima bolletta si potrà pagare in due tranche, una a fine aprile, l'altra a fine maggio. Succederà la stessa cosa a fine anno. Facile intuire che tutte queste novità abbiano fatto scattare le proteste. Se ne sono accorti i dipendenti addetti agli sportelli Tia che Geofor, l'azienda che gestisce il servizio, ha attivato, ormai da tempo, all'interno di alcuni Comuni. Ma se n'è accorto anche il sindaco Simone Millozzi, che ogni giorno riceve una lunga serie di segnalazioni attraverso il forum che tiene sul sito web del Comune proprio coi suoi cittadini. Gli aumenti. I ritocchi che sono stati fatti, dipendono dalla composizione dei nuclei familiari e, ovviamente, dalla superficie dell'abitazione presa in considerazione (nel caso di utenze domestiche). La percentuale media che è stata segnalata dagli amministratori di Pontedera, in sede di presentazione e di approvazione del nuovo regolamento della Tia e del bilancio di previsione del 2011, s'aggira intorno al 12 per cento. C'è chi segnala anomalie. Cioè, aumenti più sostanziosi. I casi. Luca Pardossi racconta l'aumento della sua bolletta: «Per la mia casa di 62 metri quadrati - dice - nella quale vivo con una compagna e un figlio, pagavo 186 euro l'anno, la bolletta che mi è appena arrivata, è di 110 euro. Se l'importo, a fine anno, è il doppio, l'aumento che mi è stato praticato è del diciannove per cento». E non è il solo. Piero Lencioni, ha scritto una bella lettera alla nostra redazione, inviata anche al sindaco di Pontedera Simone Millozzi e al presidente della Geofor Paolo Marconcini. «Dal 2009 a oggi - scrive - l'aumento che noto sula mia bolletta dei rifiuti è superiore al 100 per cento. Solo rispetto allo scorso anno, la tariffa è più cara del 18 per cento». La questione dell'Iva. La protesta corre sul filo dei numeri e delle percentuali. Ma anche dell'Iva. In tanti chiedono a Geofor che l'imposta sul valore aggiunto non sia applicata. Un problema di finanziaria. Lo spiega bene il sindaco Millozzi, proprio nel suo forum. «Nell'ultima finanziaria del governo Berlusconi - racconta - è stata confermata la natura tariffaria della Tia, con la relativa applicazione dell'Iva». Così è stato vanificato il lavoro di tanti comitati, sorti un po' ovunque, proprio per far applicare una sentenza della corte costituzionale, che permetteva agli utenti di chiedere il rimborso dell'Iva pagata - ingiustamente - negli ultimi cinque anni. Le riduzioni abolite. La segnalazione arriva dalla signora Claudia Benvenuti. Le è arrivata la bolletta, ha notato un importo alto ed è andata all'ufficio Geofor dove ha apporeso che le era stata tolta la riduzione - prevista fino allo scorso anno - per chi ha i cassonetti distanti da casa da 200 a 500 metri. E il taglio non era di poco conto: 60 per cento in meno (che sale a 70% nel caso in cui la distanza sia superiore a cinquecento metri). Le scadenze. Cambiano anche le scadenze della fatturazione. Anche in questo caso, se ne sono accorti i cittadini, senza che ci sia stato un preavviso, magari con tanto di motivazione, come qualcuno sottolinea nelle porteste inoltrate al sindaco. Due bollette l'anno, una ogni sei mesi, l'importo - diviso a metà - potrà essere poi pagato o in una unica soluzione o in due rate, a distanza appena un mese una dall'altra.
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