Sicurezza
Una Srl gestirà il patrimonio immobiliare del Comune
Giacomo Pelfer
Santa Croce: il sindaco costretto ad imboccare questa strada a causa del Patto di stabilità
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SANTA CROCE. La gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Santa Croce passerà nella mani di una Srl partecipata interamente dal Comune. E' lo stratagemma individuato dall'amministrazione per aggirare i limiti di spesa e di indebitamento imposti dal Patto di stabilità. Una strada già imboccata da altri Comuni, pensata per aggirare le difficoltà nell'accesso al credito mettendo in cantiere opere pubbliche e investimenti, almeno quelli più urgenti. La novità riguarderà l'intero patrimonio comunale, dagli uffici pubblici alle scuole, dalle strade alle piazze, che saranno affidate alla società "Santa Croce Pubblici Servizi" (società "in house", cioè partecipata al cento per cento dall'amministrazione), che attualmente gestisce la farmacia comunale. In futuro, la Srl sarà suddivisa in due rami distinti: uno per la farmacia, uno per il patrimonio immobiliare, ciascuno con una propria contabilità e un proprio direttore. Al vertice della società sarà nominato un amministratore unico, che prenderà il posto dell'attuale Cda composto da tre persone. «Viviamo una situazione insostenibile - ha detto in consiglio comunale il sindaco Osvaldo Ciaponi -: abbiamo 1 milione e 800mila euro in tesoreria, ma in base al Patto di stabilità quest'anno non ne potremo spendere più di 346mila. Non siamo neppure in grado di pagare le ditte che hanno già lavorato per noi». Sforare il Patto, come avvenne due anni fa, è ormai praticamente impensabile, dato l'inasprimento delle sanzioni. Da qui l'idea della gestione esterna. La Srl, infatti, avrà l'opportunità di accendere mutui, garantendo quell'accesso al credito impossibile per l'amministrazione: il mutuo, figurando tra i capitoli di spesa in bilancio, andrebbe ad incidere sul calcolo del Patto. Tra i vantaggi fiscali, inoltre, c'è anche la detraibilità dell'Iva, impossibile per l'ente pubblico. «Questa trasformazione non comporterà un aumento dei costi e non ci saranno assunzioni - ha precisato Ciaponi -. La società dovrà continuare ad essere a totale capitale pubblico, e sottoposta ad un controllo analogo a qualunque altro servizio svolto dal Comune. Dovrà provvedere alla valorizzazione del patrimonio comunale, con interventi di ristrutturazione, riqualificazione urbana e costruzione di nuove opere pubbliche, ma sempre in base alle priorità dettate dall'amministrazione. L'obiettivo è realizzare le opere più urgenti, come il rifacimento di piazza Matteotti (foto) e il collegamento alla Bretella del Cuoio». Il consiglio comunale ha votato a maggioranza l'atto d'indirizzo che segna il primo passo verso la nuova gestione. Contrario il gruppo Pdl: «Non vorremmo che fosse solo un modo per aggirare le norme di stabilità - ha detto Francesca Pieracci - senza correggere sprechi e inefficienze. Manca poi un'adeguata programmazione per garantire alla società una gestione sufficientemente autonoma rispetto all'ente pubblico». Si è invece astenuto il gruppo de "Il centrodestra per Santa Croce" di Stefano Giannotti, che ha suggerito la nomina di due amministratori, ciascuno per ogni ramo della società, e la creazione di un comitato di controllo.
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