Il Tirreno

Pontedera

Il partito sostiene le proteste del primo cittadino contro i tagli decisi dal governo

Al Pd piace il sindaco-giardiniere

Taglioli durante la protesta
◗
Taglioli durante la protesta

2 MINUTI DI LETTURA





 ULIVETO TERME. Il circolo Pd di Uliveto si schiera con il sindaco Juri Taglioli per tutte le iniziative prese come protesta contro i tagli decisi dal governo. In particolare al Pd di Uliveto è piaciuta l'iniziativa che ha visto sindaco e assessori armati di decespugliatore e rastrello impegnati nel fare manutenzione al verde pubblico. «Nonostante i tagli, la giunta non taglierà nel bilancio 2011 i capitoli del sociale e della scuola confermando con forza che fino a quando ci sarà un euro di risorse sarà fatto di tutto per aiutare la scuola, la cultura e tutte quelle persone più sfortunate, le quali non ce la fanno più ad arrivare a fine mese, e che percepiscono dal Comune contributi affitti e bollette».  Il Pd, in seconda istanza, ritiene poi di criticare la consigliera comunale, Marrica Giobbi, che ha invitato gli amministratori a tagliarsi i propri compensi.  «Si sappia che il nostro sindaco - precisa il circolo di Uliveto - ha rinunciato al suo stipendio di lavoratore dipendente, svolge la propria attività a tempo pieno dal lunedì alla domenica di tutte le settimane percependo una indennità di circa 1.800 euro al mese per dodici mesi. Gli assessori, lavoratori dipendenti, hanno decurtato dal proprio datore di lavoro le ore che sono impegnati nell'attività comunale per la quale percepiscono circa 350 euro netti che considerato quello che perdono realizzano lo stipendio totale che percepivano prima di essere nominati dal sindaco. Mentre gli assessori che svolgono un'attività autonoma giornalmente impegnati per ore nell'amministrazione pubblica tolgono molto tempo alla loro professione perdendo di conseguenza reddito per le proprie società od attività, il tutto percependo una indennità che va dai 400 ai 550 euro netti al mese». I consiglieri percepiscono una indennità annua di «circa 300 euro: alcuni sono lavoratori dipendenti, altri autonomi ed altri ricercatori ed insegnanti precari che non possono rinunciare alla indennità in quanto a causa dei tagli della riforma Gelmini non possono avere uno stipendio adeguato per mettere su famiglia o addirittura mantenere figli piccoli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web