Il Tirreno

Pontedera

«Dieci giorni per dare risposte concrete»

Francesca Suggi

Dopo la protesta, i dipendenti del Comune danno l'ultimatum al sindaco

2 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. Vogliono la definizione, entro 10 giorni, della nuova dirigenza del Comune di Volterra. Poco più di una settimana di tempo ha il sindaco Marco Buselli per dare risposte concrete alla protesta dei dipendenti del palazzo dei giorni scorsi. Sono proprio loro a tornare sulla questione. Per rinnovare il "senso" della loro marcia a sorpresa dell'altro ieri finalizzata ad avere un incontro con il primo cittadino. Il faccia a faccia c'è stato. E' il funzionario cgil di Pisa Galgani a chiedere «che entro 10 giorni sia definita la nuova dirigenza del Comune e i livelli di reponsabilità, insieme a risposte concrete riguardo al pagamento di quanto dovuto ai lavoratori per il 2010, come da accordo contrattuale firmato». Si sollecita l'amministrazione alla responsabilità. Galgani fa anche riferimento ad una lettera inviata dai funzionari dei servizi 1 e 3 al Comune, dello scorso 1º aprile: «Sono state denunciate le difficoltà in cui i due settori si trovano già da tempo e le incertezze derivanti dalla mancanza di un segretario generale titolare, che è presente solo un giorno alla settimana e che fra l'altro ha assunto anche le funzioni dirigenziali di entrambi i settori. Da cioò deriva una impossibilità non solo di adottare scelte di medio-lungo periodo ma persino di assicurare l'ordinaria amministrazione dei servizi».  I dipendenti tornano a proclamare lo stato di agitazione: «Per accompagnare questo percorso - prende la parola Michele Orsi, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil di Pisa - abbiamo bisogno di risposte certe. L'esasperazione - continua Antoni della Cgil di zona - porta i dipendenti del Comune di Volterra a scrivere una lettera o a chiedere un tavolo di confronto. Il sindaco ringrazia i lavoratori per la collaborazione e la disponibilità ma non funziona così, le pedine devono essere al posto giusto, i cittadini devono leggere nei servizi la serenità dei lavoratori. Oggi è una prima iniziativa per dare visibilità a una protesta che non può rimanere chiusa all'interno delle mura comunali. È necessario riprendere le corrette relazioni sindacali, l'altro ieri siamo venuti "con la forza" e questo è indice di una mancanza di comunicazione, una cosa grave per una gestione responsabile. La decisione di procedere con la proclamazione dello stato di agitazione deriva dal fatto che vogliamo rendere partecipi dei problemi anche la collettività. La mancata riorganizzazione - e conclude - che era il primo impegno nel programma elettorale dell'amministrazione, denota una mancanza di indirizzi politici».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web