La manifestazione
Pomarance, opposizioni in campo
Teleriscaldamento «No ai privati»
M.M.
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Un cantiere dei lavori al tele- riscaldamento sul territorio pomarancino 1 MINUTI DI LETTURA
POMARANCE. Vista da sinistra l'apertura all'ingresso di privati in Ges, la società che gestisce il teleriscaldamento a Pomarance, non piace. Unione democratica e Rifondazione sono scesi in campo, per sbarrare il passo alle scelte dell'amministrazione comunale lanciano una petizione. E sul tema i gruppi consiliari di Unione Democratica e Rifondazione hanno incontrato la cittadinanza, mercoledì sera nella cornice di Spazio Savioli. «L'alta partecipata è il segno evidente della forte preoccupazione che si respira tra i nostri concittadini - sostengono i gruppi consiliari -. L'amministrazione prosegue il suo percorso di avvicinamento al privato». Che aggiungono: «Il teleriscaldamento è un bene pubblico che come tale va difeso. I cittadini hanno contribuito alla realizzazione del servizio e adesso non possono essere messi in disparte». L'assemblea è servita per lanciare la raccolta di firme a sostegno della petizione con cui chiedere la sospensione degli atti comunali di indirizzo approvati, aprire una discussione pubblica sul tema e affermare l'impegno a sostenere il buon esito del referendum del 12 e 13 giugno contro la privatizzazione dell'acqua ma anche dei servizi pubblici locali, tra cui rientra il teleriscaldamento. saranno organizzati punti di raccolta delle firme ai mercati settimanali e con l'aiuto di volontari i promotori attuaeranno anche una sorta di porta a porta.
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