Italia
Ecco chi sono i sostenitori del futuro presidente della Carismi
Gli amici commercialisti al fianco di Bandini
Manolo Morandini
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La sede della Carismi e il futuro presidente Bandini 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Una squadra a punta unica. È così che si commenta la lista dei candidati che entreranno in campo per gestire la Cassa di risparmio di San Miniato, dopo l'assemblea del 29 aprile. Fuorigioco Lucia Calvosa, le attese si concentrano su Alessandro Bandini pronto a lasciare la poltrona di presidente della Fondazione per sedere su quella del vertice dell'istituto di credito. Chi segue da vicino e con attenzione le sorti della Cassa non ha dubbi. La punta è Alessandro Bandini. Gli altri son stati chiamati per portar palla. Scorrendo la lista dei convocati in controluce si leggono appartenenze e legami. Per il socio di minoranza Assicurazione Cattolica scendono in campo il riconfermato Piero Gavazzi, il commercialista romano Marco Menicagli e il ragioniere Adriano Tomba. Quest'ultimo nel recente passato, a fine 2009, era dato in arrivo all'ombra della Rocca in veste di vicedirettore generale della Cassa. Incarico poi sfumato, anche per la netta opposizione dei sindacati. C'è aria di curia nella lista. Dato per gradito al vescovado sanminiatese è l'avvocato Giuliano Maffei, presidente della Stella Maris e membro del Cda della Fondazione Istituto Dramma Popolare. Inoltre, l'architetto sanromanese Andrea Tinghi. Il riconfermato Alberto Lang, commercialista con ufficio a Vicopisano, sarebbe gradito al presidente in pectore della Fondazione Antonio Guicciardini Salini, ad oggi vice del presidente Bandini. C'è poi il conciatore Stefano Guerrini dato per vicino ad Alessandro Bandini, a cui sarebbe stretto da rapporti di amicizia e dalla comune frequentazione del Lions. Entra in squadra anche il commercialista Moreno Menichetti, che scende in campo dopo un triennio nel collegio sindacale, incarico in scadenza il 29 aprile. Già membro del collegio dei revisori della Fondazione Istituto Dramma Popolare, a legarlo a Bandini sarebbe anche il comune passato nelle aule dell'Istituto tecnico commerciale Cattaneo. A portar palla è chiamato anche il commercialista fiorentino Sandro Quagliotti, arrivato alla Cassa sulla scia dell'ex direttore generale Minischetti, dopo un passaggio in Banca Sintesi, è dato per vicino alla Misericordia di Firenze. Fa il suo ingresso nel Cda anche l'avvocato Giovanni Urti, figlio di Antonio nel recente passato vicepresidente della Fondazione a cui è succeduto Guicciardini Salini. Nel collegio sindacale nell'orbita di Cattolica rientrano Franco Volpato e Giangaetano Bissaro, quest'ultimo dovrebbe svolgere la funzione di sindaco supplente. Un ruolo che lo accomuna a Stefano Petrucci, presidente della Fondazione Istituto Dramma Popolare e indicato come gradito alla curia di San Miniato. Sindaci effettivi saranno Massimo Melai, socio storico di Giovanni Vivaldi, il vicepresidente della Cassa in scadenza con l'assemblea del 29 aprile. Inoltre, i riconfermati Enzo Sollini, accomunato a Bandini dalle aule del Itc Cattaneo, e Franco Volpato su indicazione di Cattolica.
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