La protesta
Gello, nuova discarica la Ecofor Service va avanti col progetto
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Uno scorcio della discarica di Gello gestita da Ecofor Service 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Si va avanti con un progetto dimezzato alla Ecofor Service. Accantonato l'impianto di dissociazione molecolare, sul tavolo della Provincia di Pisa è in corso il procedimento per la Valutazione di impatto ambientale relativa all'ampliamento della discarica di Gello. Entro il 13 giugno potranno essere presentate le osservazioni. Il tutto a fronte della previsione di una nuova vasca in aderenza all'attuale impianto per una capacità di 1,4 milioni di metri cubi. «Due anni». È la previsione dell'Ad di Ecofor Service Rossano Signorini sui tempi necessari per completare i test sull'impianto pilota di dissociazione molecolare. «La realizzazione su scala industriale dell'impianto è stata sospesa per fare la sperimentazione, ma resta la necessità di garantire la continuità di smaltimento dei rifiuti non pericolosi prodotti in provincia di Pisa». La sperimentazione sul campo della dissociazione molecolare si farà a Peccioli. Nel sito della Belvedere e in stretto accordo con l'azienda che gestisce la discarica di Legoli. «Stiamo lavorando alla costituzione di una società compartecipata e ci stiamo organizzando per allargare il coinvolgimento all'Università di Pisa e al Cnr - sostiene Signorini -. L'obiettivo è di ripartire con la sperimentazione entro l'estate». Il calendario corre. A fine 2012 andrà in esaurimento la discarica attualmente in esercizio, dove mediamente vengono smaltiti rifiuti con una media annua di 220mila tonnellate. Dal progetto originario, dissociatore e nuova discarica, è stato scoroprato e accantonato l'impianto. «Prevediamo di ampliare le volumetrie della discarica esistente mantenedo tempi e volumi d'esercizio del primo progetto - afferma l'Ad di Ecofor Service -. Non abbiamo rinunciato a realizzare l'impianto di dissociazione molecolare perché se la sperimentazione avrà un esito positivo tutto si riallineerà sulla base del progetto originario». La discarica attualmente in esercizio è il frutto di un precedente ampliamento, si estende su 9 ettari, ha una capacità di 1,7 milioni di metri cubi e si sviluppa sul lato nord-est di quella già esaurita, dove sono in corso le attività di post chiusura. «Faremo un modesto ampliamento di 1,4 milioni di metri cubi», sottolinea Signorini. La nuova area di stoccaggio dei rifiuti speciali, circa 6 ettari, sarà realizzata in aderenza all'attuale discarica sul versante sud-est e si svilupperà anche in scavo. Una volta esaurita spunterà dal terreno una montagnola alta 34 metri sul livello del mare, al pari dell'attuale discarica. L'obiettivo dichiarato nel progetto: assicurare la continuità di smaltimento dei rifiuti non pericolosi fino al 2025. Per quella data Ecofor Service prevede il trattamento dei rifiuti in igresso nell'impianto di dissociazione molecolare, spostando l'esaurimento della discarica al 2034.
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