Il dolore
Interessata una cordata di imprenditori con a capo Confartigianato. Il sindaco: una boccata di ossigeno
16 ettari di capannoni e lavoro
Francesca Suggi
Fauglia verso la realizzazione del maxi polo produttivo a Valtriano
3 MINUTI DI LETTURA
FAUGLIA. Sedici ettari di capannoni e attività produttive. Riparte da Valtriano il futuro economico e occupazionale di Fauglia e dei comuni limitrofi. Da quei metri quadri, oggi a verde, che Confartigianato trasformerà in un polo commerciale e artigianale. «L'intervento è previsto nel regolamento urbanistico da 5 anni, finalmente dopo tanti solleciti adesso qualcosa si muove», spiega il sindaco. Il progetto. Spunta all'orizzonte una cordata di imprenditori interessata all'investimento. A capo Confartigianato che nella vicina Lavoria sta portando avanti, veloce come un treno, il Pip. Entro il mese di giugno i due privati a cui appartiene l'area formalizzeranno l'impegno di vendita dei terreni. L'atto si dovrebbe ratificare entro novembre e subito dopo via con la pianificazione dell'intervento, che prevede tutta una viabilità interna, zone a verde, parcheggi. Non mancheranno sicuramente servizi nell'ambito della ristorazione, magari una banca. «Abbiamo già incontrato diverse volte l'associazione di categoria - continua il sindaco -. Abbiamo semplicemente detto che non ci vogliamo realtà rumorose, oppure attività che in qualche modo inquinano». Carli non nega l'urgenza di questa operazione che da troppo tempo, comunque, teneva ingessato lo sviluppo del comune. «Dal regolamento urbanistico - precisa - lo sviluppo era previsto là. Dal 2005 a oggi non si è mosso niente e per dire la verità eravamo un po' preoccupati. Quasi inclini a cambiare gli indirizzi del regolamento e individuare altre zone di crescita produttiva». Occupazione e oneri. Cosa ci guadagna il Comune in tutta questa maxi operazione? Domanda banale. A pioggia le risposte di Carlo Carli che mette al primo posto la nuova occupazione che l'investimento porterà. A Fauglia e non solo. «Si tratta di un polo produttivo mastodontico e ovviamente quando ci avvicineremo alla sua realizzazione come Comune faremo una convenzione per dare una corsia preferenziale al reperimento di persone a livello locale», dice. Anche gli oneri di urbanizzazione arricchiranno non poco le casse del palazzo. Per non parlare dell'aspetto estetico della frazione che certo ne beneficierà. In ballo una palestra. Con tutta probabilità in questo maxi investimento il Comune riuscirà a "riscattare" un'opera pubblica a servizio della collettività. La prima cosa che viene in mente al primo cittadino è una palestra, oppure un centro polifunzionale dove, comunque, si possa fare attività fisica. «E' una grossa carenza che abbiamo - precisa -. Anche se ancora non ne abbiamo parlato in giunta, la prima cosa che mi viene in mente è quella di costruire una palestra». E' proprio per la mancanza di spazi al chiuso dedicati allo sport che, infatti, il Comune di Fauglia ha "perso" le cento ballerine della scuola di danza. L'insegnante, infatti, da giugno si sposterà a Collesalvetti proprio per un problema di locali idonei dove fare sport.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google