Il Tirreno

Pontedera

La proprietà rimarrà in mano pubblica, ma la gestione sarà affidata all’esterno con un bando

Terme private, arriva l'ok

Una coppia di giovani in totale relax alle Terme di Villa Borri
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Una coppia di giovani in totale relax alle Terme di Villa Borri

Regione e Comune non hanno i soldi per il rilancio

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 CASCIANA TERME. Ci sono investimenti da fare, interventi necessari per riportare l'azienda al passo con i tempi, ammodernare strutture e impianti. Ma gli enti proprietari, Comune di Casciana Terme e Regione, non hanno le risorse necessarie per farlo. E la privatizzazione - se ne sente parlare da anni - diventa quasi un percorso obbligato anche per salvaguardare l'occupazione.  Il semaforo verde alla privatizzazione delle Terme di Casciana è scattato l'altro giorno, anche se il sindaco Giorgio Vannozzi lo aveva anticipato mesi fa. Il via libera al processo di privatizzazione della società Bagni di Casciana srl, società che gestisce le attività termali, riabilitative, del benessere e turistico-ricettive, è arrivato da parte di Regione Toscana e Comune di Casciana Terme nell'assemblea dei soci.  L'indicazione è quella di affidare la gestione dello stabilimento termale ai privati, mantenendo la proprietà in mano pubblica.  «Si tratta - spiega il direttore generale Alberto Naldini - di una decisione che i soci proprietari hanno preso pensando al rilancio del centro termale e al reperimento delle risorse economiche per i nuovi investimenti finalizzati alla modernizzazione e allo sviluppo delle Terme di Casciana».  Il processo di privatizzazione, per la cui attuazione i soci hanno dato ampio mandato al consiglio di amministrazione, e che punta alla cessione della maggioranza (dal 51 al 90%) della società Bagni di Casciana srl, avrà evidenza pubblica. Tre le fasi da affrontare: l'individuazione di un advisor che affianchi la società nel percorso di privatizzazione, la sollecitazione di manifestazioni di interesse da parte del mercato, la richiesta di offerte vincolanti.  Entrambi i soci hanno accompagnato la decisione con la raccomandazione al consiglio di amministrazione di procedere, in sede di privatizzazione, ad un accurato vaglio delle offerte, da parte dei possibili candidati, relativamente alla sostenibilità economica del piano industriale e alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Quanto vale quest'operazione? «Non sappiamo dirlo, lo vedremo quando valuteremo le offerte», spiega Naldini.  L'operazione, che non si concluderà prima di un anno, viene presentata anche con risvolti positivi per l'economia del territorio individuando soggetti privati adeguati a gestire un settore così importante per l'economia di Casciana Terme.  In particolare - questa la filosofia del bando - dovranno essere individuati partner dotati di adeguati requisiti imprenditoriali e finanziari, con particolare attenzione a coloro che hanno maturato esperienze nel settore termale, benessere e sanitario, che presentino un piano industriale che descriva gli obiettivi strategici, il piano degli investimenti e contenga adeguate proposte di sviluppo dell'azienda. S.C.

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