Gioco
Marcia su Palazzo dei Priori I dipendenti reclamano il premio produzione
◗
IN MARCIA. Sopra i dipendenti in sala consiliare In alto i lavoratori in marcia a Palazzo dei Priori I lavoratori comunali incontrano il sindaco «Ente da riorganizzare e serve un segretario full time»
2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Marcia su Palazzo dei Priori ad opera dell'assemblea dei dipendenti, per incontrare il sindaco e chiedere un segretario a tempo pieno, la riorganizzazione dell'ente e i soldi della produttività 2010. Conclusione: stato di agitazione. Mattinata intensa e travagliata quella dei lavoratori del Comune di Volterra riuniti in assemblea a Palazzo Matteucci, per capirci, quello da poco venduto alla Crv. Alla presenza del segretario generale della Funzione Pubblica Cgil di Pisa e dei funzionari provinciali e zonali Cgil e Cisl si sono riuniti quasi una cinquantina di dipendenti comunali per affrontare diversi temi, che già da tempo infuocavano le rivendicazioni sindacali. I temi sul piatto, come si legge dal comunicato, erano diversi: «Mancata riorganizzazione dell'ente, attesa ormai da troppo tempo, necessità di un segretario comunale titolare in un Comune delle nostre dimensioni, mancata corresponsione della produttività relativa all'anno 2010 e delegazione trattante non effettuata per assenza del presidente». L'assemblea subito infuocata «ha preso atto delle difficoltà ad interloquire con l'amministrazione, ha deciso di trasferirsi nel palazzo comunale per chiedere un incontro diretto con il sindaco». Incontro che il primo cittadino non ha rifiutato, tanto che tutti i lavoratori sono stati ricevuti nella sala consiliare, riuscendo a strappare promesse. Infatti, il sindaco ha dichiarato «che entro il mese di giugno sarà definita la riorganizzazione dell'ente, e una maggiore presenza del segretario comunale a partire già dalla fine del mese di maggio». L'iniziativa ha fatto impegnare il sindaco Marco Buselli anche sulla retribuzione della produttività 2010, tanto che a breve si dovrebbe «procedere alla liquidazione delle spettanze, come richiesto dai lavoratori nel rispetto dell'accordo firmato a dicembre». La presa di posizione dei dipendenti è andata oltre. «I lavoratori hanno comunque dato mandato alle rappresentanze sindacali di procedere alla proclamazione dello stato di agitazione, per esercitare la necessaria pressione sull'amministrazione, al fine di raggiungere l'attuazione degli impegni presi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
