Attenzione
Ladri di rame assaltano il cimitero di San Prospero
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CASCINA. A distanza di poche ore dall'ultimo saluto a Mauro Franceschi, 61 anni, morto durante una rapina compiuta nella sua villetta lo scorso fine settimana a Visignano, i ladri hanno saccheggiato il cimitero di San Prospero dove nel pomeriggio era stato sepolto l'imprenditore. Sono state rubate le grondaie di rame. Furti e rapine - quella più recente è avvenuta alla Coop di Cascina e un poliziotto è rimasto ferito - preoccupano i cittadini. E anche se le fredde statistiche dicono che i reati non sono in aumento, la percezione che gli abitanti di Cascina hanno della sicurezza è ben diversa. E del resto un conto sono i numeri, un'altra cosa è trovarsi con la casa svaligiata o, peggio ancora, avere a che fare con rapinatori armati. A denunciare l'ennesimo furto di rame è il Comune, ovviamente informato dalla cooperativa Arca che si occupa della gestione dei numerosi cimiteri presenti nelle altrettanto numerose frazioni sul territorio. «Dopo il furto avvenuto nelle scorse settimane al cimitero di San Sisto i soliti ignoti hanno colpito ancora - spiega il sindaco, Moreno Franceschini, ormai prossimo alla scadenza del suo secondo mandato -. Questa volta è toccato al cimitero di San Prospero». L'altra notte sono state portate via le converse in rame, circa 30 metri, e le calate sempre in rame (altri 10 metri). Fosse il "male" del furto in se stesso. Mentre prelevavano il materiale, che era ancorato al tetto, i ladri hanno danneggiato la copertura del cimitero e due cappelle private. Un dipendente della cooperativa Arca, che ha in appalto i servizi cimiteriali, durante un sopralluogo, ieri mattina, si è accorto del fatto. Il furto è stato denunciato ai carabinieri in modo che possano occuparsi delle indagini e dei controlli notturni. I ladri potrebbero tornare o colpire in altri cimiteri non ancora "visitati". Il Comune non ha quantificato il valore del rame portato via. Negli ultimi mesi sono molti i cimiteri di Cascina assaltati dai "vampiri" di rame. Dopo quello di San Sisto, di Ripoli e Titignano questa volta è toccato a San Prospero. Raid di questo genere erano già avvenuti anche negli anni passati, così come nei cimiteri di vari centri della provincia. La situazione poi era tornata nella normalità. Negli ultimi mesi invece i ladri sono tornati a colpire sempre più spesso. A dimostrazione di un sempre più fiorente mercato nero del rame come di altri metalli. Reati di questo genere così come i furti nei bar e nei circoli, per mettere le mani sugli incassi dei videopoker, sono una costante dell'intera provincia che, lentamente, sta cambiando sotto il profilo della sicurezza con un territorio che si dimostra sempre più difficile da controllare.
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