Italia
Invasione di cani dal naso d'oro
Gianni Rosini
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Una coppia di cani dal naso d’oroA San Miniato da tutto il mondo i più bei Bloodhound-Chien de Saint Hubert
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SAN MINIATO. Pasqua e Pasquetta 2011 in compagnia di splendidi esemplari di cani Bloodhound-Chien de Saint Hubert, provenienti da diverse parti del mondo, per far conoscere anche in Italia una razza ricca di peculiarità ma nota solo a pochi appassionati. Con questo scopo il Bloodhound Club d'Italia ha organizzato il 36º e 37º raduno Chien de Saint'Hubert, il primo dalle 15 del giorno di Pasqua all'agriturismo Corniano, il secondo il giorno di Pasquetta a partire dalle 9,30 in piazza Ludovico Cardi a Cigoli. Alla due giorni saranno presenti 42 esemplari provenienti da diversi paesi europei e dagli Stati Uniti che si contenderanno, in entrambi i raduni, i titoli di miglior maschio e miglior femmina nelle rispettive categorie. Alla fine della giornata, tra i primi classificati verrà eletto il "Best of bread", ossia migliore di razza. I premi che verranno messi in palio in entrambi i raduni sono stati offerti dalle ditte Tuscan's, Giuliana Lapi, El Campero, Mimmo Salotti e dal coordinatore Enci, dottor Gianluca Pasqualetti. Il presidente del Club d'Italia Chien de Saint Hubert e titolare dell'allevamento "Vecchio Toscano" di San Miniato, Pierluigi Rolandi, parla di questa razza e della sua importanza anche nello svolgimento di operazioni in aiuto alle forze dell'ordine: «Questo tipo di cani non sono molto diffusi in Italia, a differenza degli Stati Uniti e dell'Inghilterra dove ricoprono importanti ruoli di ricerca, grazie ad un fiuto particolarmente sviluppato. In America questi cani sono presenti nella maggior parte delle contee ed affiancano gli sceriffi durante tutte le loro operazioni, tanto che anche l'Fbi ha iniziato a servirsene. Anche se questi cani nascono come segugi per la caccia al cinghiale, alla volpe o anche al cervo, le loro eccezionali capacità olfattive fanno sì che siano utilizzati soprattutto per la ricerca di persone scomparse o per l'individuazione di esplosivi». I Bloodhound, infatti, vengono definiti anche "cani molecolari", perché sono capaci di seguire le tracce di un individuo per centinaia di chilometri, riuscendo a captare l'odore di singole molecole lasciate sul suo percorso, sia che si tratti di sangue piuttosto che di tessuti o saliva. «Il Sant'Uberto però - precisa Rolandi - è anche un ottimo cane da compagnia, dotato di grande sensibilità e gentilezza d'animo». Rolandi tiene a ringraziare l'agriturismo Corniano ed il comitato "G. Gori" di Cigoli, che si sono adoperati nell'organizzazione di questi due raduni, il giudice Enci (Ente nazionale della cinofilia italiana) Simone Panerai, che giudicherà il raduno di Pasqua, ed il giudice e presidente del Club Chien de Saint Hubert francese, Jean Pierre Boitard, che giudicherà i cani il giorno di Pasquetta.
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